Valmarecchia – PU: Unavalmarecchia: Senato si aggiorna l’11 giugno

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  • dal sito altarimini.it
    Si è riunita ieri la 1ª Commissione permanente del Senato della Repubblica in sede referente per discutere del distacco dei 7 comuni dell’Alta Valmarecchia dalla regione Marche e l’annessione all’E.Romagna. Proposto di adottare il disegno di legge come base per il seguito dell’esame congiunto e fissato il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 18 di giovedì 11 giugno.
    Ricevuta, pubblichiamo:

    Resoconto sommario n. 108 del 26/05/2009

    (1552) Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia – Romagna, nell’ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Pizzolante ed altri, Pini ed altri 

          Il relatore SALTAMARTINI (PdL) ricorda che i disegni di legge in titolo propongono il distacco di alcuni comuni dalla Regione Marche e la loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione e danno attuazione alla volontà espressa da quelle comunità che si sono pronunciate a larga maggioranza nel referendum.

                Commentando, in particolare, il disegno di legge n. 1552, già approvato dalla Camera dei deputati, si sofferma sugli adempimenti amministrativi previsti all’articolo 2, segnatamente sulla nomina del commissario che ha il compito di promuovere gli atti necessari per l’attuazione del distacco, il quale è nominato dal Ministro dell’interno previa intesa con la provincia di Rimini. Lo stesso commissario provvede agli adempimenti che non fossero espletati entro il termine dalle Regioni Marche ed Emilia-Romagna e dalle province di Pesaro e Urbino e di Rimini.

                Infine, dà conto del disegno di legge n. 628 di contenuto analogo, ricordando le motivazioni storiche e culturali della richiesta di distacco e nuova aggregazione. Precisa che dall’attuazione del provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica né deroghe ai vincoli stabiliti dal Patto di stabilità interno.
                Il relatore CECCANTI (PD) conviene sull’opportunità di accogliere favorevolmente la richiesta, in considerazione della particolare collocazione territoriale e dei legami storici, economici e culturali con i comuni limitrofi, riaffermati all’articolo 1 del disegno di legge n. 1552.

     Rileva che la Regione Marche ha espresso un parere non favorevole al distacco, in quanto deve comunque tenere conto degli interessi dell’intera comunità regionale coinvolta nella proposta di modifica territoriale; tuttavia, ha preso atto della particolarissima situazione territoriale e dei legami che i comuni dell’Alta Valmarecchia hanno con la restante parte della Valle collocata nel territorio della Regione Emilia-Romagna.

                Ritiene opportuno precisare che dall’accoglimento della proposta non discende necessariamente una valutazione favorevole di altre richieste di distacco e di nuove aggregazioni avanzate da comuni.

                La senatrice BASTICO (PD), a nome del suo Gruppo, esprime apprezzamento per la proposta in esame e propone che si adotti come testo base per l’esame il disegno di legge n. 1552 già approvato dalla Camera dei deputati.
                Il senatore BODEGA (LNP) preannuncia l’orientamento favorevole del suo Gruppo.
                Il presidente BENEDETTI VALENTINI (PdL) riconosce le ragioni storiche ed economiche della richiesta di distacco e di aggregazione alla Regione Emilia-Romagna. Osserva in via generale che i confini regionali rappresentano sempre di più limiti incongrui, viste le spinte dei territori verso una dimensione europea e internazionale.
                Il relatore SALTAMARTINI (PdL), visto il consenso generale sul contenuto dei disegni di legge in esame, prospetta l’opportunità di chiedere il trasferimento alla sede deliberante.
                Il sottosegretario DAVICO ricorda che sono all’esame del Parlamento diverse proposte di distacco e di nuova aggregazione in un quadro variegato di situazioni, esplicitate in un prospetto che consegna alla Commissione. Sottolinea che la proposta di cui si tratta non presenta profili problematici e non coinvolge questioni di ordine costituzionale, come sarebbe nel caso di passaggio di comuni da una Regione a statuto ordinario a una Regione ad autonomia speciale. Si tratta di riconoscere giuridicamente una situazione di fatto che sotto il profilo economico e culturale già attualmente caratterizza i comuni richiedenti come appartenenti alla Romagna.

                Precisa che gli effetti finanziari del distacco e della nuova aggregazione potranno essere apprezzati solo alla conclusione della ricognizione economico-finanziaria successiva all’entrata in vigore del provvedimento e che le soluzioni contenute nel disegno di legge n. 1552 sono state concepite per una definizione sollecita della procedura e per costruire uno schema legislativo da utilizzare, eventualmente, per ipotesi analoghe.
                Il senatore BOSCETTO (PdL) non condivide l’ipotesi di un modello legislativo da applicare ad altre richieste di distacco e di nuova aggregazione. Infatti, come riferito dal rappresentante del Governo, le situazioni territoriali possono essere anche molto diverse da quelle che caratterizzano il caso attuale.
                Il sottosegretario DAVICO precisa che il riferimento a uno schema legislativo da utilizzare in casi analoghi riguarda la procedura attuativa e non la valutazione delle istanze, che coinvolgono situazioni politiche ed economiche anche molto diverse.

                Il PRESIDENTE dispone che la documentazione consegnata dal rappresentante del Governo sia ammessa alla pubblica consultazione.

    Propone di adottare il disegno di legge n. 1552 a base per il seguito dell’esame congiunto e di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 18 di giovedì 11 giugno.
    Conviene la Commissione.