Il Venezuela volta pagina e lo fa incassando un’apertura di credito inaspettata e calorosa direttamente dalla Casa Bianca. Mentre il Paese sudamericano avvia una fase di disgelo interno ed esterno, arriva anche una buona notizia per l’Italia: l’imprenditore Luigi Gasperin è stato scarcerato ed è ora al sicuro.
A dominare la scena diplomatica internazionale è il colloquio avvenuto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodriguez. Si tratta del primo contatto noto tra i due leader dopo l’estromissione di Nicolas Maduro. Parlando dallo Studio Ovale, Trump ha descritto la lunga conversazione telefonica con toni entusiastici, arrivando a definire la Rodriguez una persona fantastica e sottolineando come, a suo avviso, i rapporti con il Venezuela stiano procedendo molto bene. Una benedizione politica che accompagna le mosse di Caracas verso una normalizzazione dei rapporti con l’Occidente.
La Rodriguez, dal canto suo, ha annunciato in diretta televisiva l’inizio di una nuova era politica, aperta alle divergenze ideologiche. Alle parole sono seguiti i fatti: il regime ha disposto la scarcerazione di centinaia di detenuti (sebbene sui numeri ci sia dibattito con le Ong) e la liberazione di diversi giornalisti, tra cui figure di spicco dell’opposizione mediatica. Anche sul fronte economico e sociale si registrano segnali di apertura: è stato riattivato l’accesso al social network X, precedentemente vietato, e sono ripartite le esportazioni di petrolio verso gli Stati Uniti, con le prime superpetroliere che hanno lasciato i porti venezuelani dopo la fine dell’embargo.
In questo contesto di grandi manovre geopolitiche si inserisce il lieto fine per la vicenda di Luigi Gasperin. Il 77enne imprenditore originario di Tortona, in provincia di Alessandria, ha lasciato il carcere nella notte ed è stato accolto nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, l’uomo appare provato ma in condizioni di salute stabili. Nonostante la dura esperienza detentiva, Gasperin ha manifestato l’intenzione di non rientrare in Italia, ma di voler rimanere in Venezuela per tornare alla sua azienda nella città di Maturín.
La partita diplomatica tra Washington e Caracas resta comunque complessa e su più tavoli. Se da un lato Trump tesse le lodi della Rodriguez, dall’altro l’amministrazione americana mantiene aperti i canali con l’opposizione storica: è previsto infatti un incontro tra il tycoon e la leader María Corina Machado. Sul fronte interno statunitense, infine, Trump ha comunicato l’arresto del responsabile della fuga di notizie riguardante l’operazione militare contro Maduro, identificato in un collaboratore del Pentagono accusato di aver diffuso informazioni riservate sulla difesa nazionale.












