“Qualora non venissero rispettate le prescrizioni sindacali, si darà corso con immediatezza al piano di allontanamento e trasferimento in apposite strutture dei migranti”, fa sapere in comunicato la Prefettura di Imperia. La decisione della Prefettura, si legge ancora nella nota, arriva “a seguito dell’ordinanza adottata ieri dal sindaco di Ventimiglia con la quale, per motivi igienico-sanitari e per la tutela dell’incolumità pubblica, è disposto, nel termine perentorio di 48 ore dalla notificazione, lo sgombero dei migranti presenti in accampamenti non autorizzati in diverse aree del territorio comunale”. Ieri per protestare contro la nuova emergenza il sindaco Pd e 11 consiglieri di maggioranza si erano autosospesi dal partito, accusando il Pd nazionale, quello regionale e il Governo di non aver risolto la vicenda. La decisione di procedere allo sgombero è stata presa alla luce delle direttive del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dopo l’esposto presentato dagli abitanti di un quartiere vicino agli accampamenti e dopo un sopralluogo dell’Asl che aveva constatato l’assenza di servizi igienico sanitari, di approvvigionamento di acqua potabile e la mancanza di sufficienti condizioni abitative. “Gli insediamenti – è scritto nell’ordinanza – risultano causa di evidente grave pericolo per la salute della popolazione migrante con rischio di trasmissione di malattie. Gli accampamenti costituiscono grave pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, nonché per gli occupanti stessi”. Il provvedimento precisa che: “Nonostante lo stato di bisogno dei medesimi, la situazione di degrado e pericolo non può permanere ulteriormente”. E poi. “La non ottemperanza alla presente Ordinanza, nel termine stabilito, comporterà, ai sensi di legge, la rimozione coattiva con l’impiego della forza pubblica”. “A Ventimiglia stiamo parlando di 120 migranti, mentre ne stiamo soccorrendo e salvando a migliaia e tutti dovrebbero avere questo senso del contesto complessivo nel quale l’Italia si trova. Il Centro di Ventimiglia fu aperto per un’emergenza e dunque non aveva e non ha ragione di rimanere aperto adesso”, ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al Viminale a margine della firma di un protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. “Sullo sgombero – ha spiegato Alfano – ha già detto tutto la Prefettura e noi ci richiamiamo a quanto ha comunicato. È quella la nostra linea. A Ventimiglia dobbiamo evitare che arrivino i migranti, conoscendo bene, però, la difficoltà del compito. La nostra linea non cambia e avremo successo. Tutti i rappresentanti delle istituzioni – ha concluso il ministro – diano una mano se hanno voglia di avere successo”
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