Vertice notturno d’emergenza: tutte le nuove strette sul tavolo

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  • Dall’ingresso scaglionato nelle scuole alla didattica a distanza, dal potenziamento dello smart working al’ipotesi del coprifuoco, passando per la chiusura anticipata dei locali: tante le ipotesi sul tavolo del Comitato tecnico scientifico (Cts), altrettante le possibili strette in arrivo per imitare la diffusione de nuovo coronavirus.

    Al termine dell’ennesima giornata di fuoco, decollata nel pomeriggio, quando il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha chiesto una riunione al Cts per le misure anti Covid da adottare, gli esperti hanno analizzato la situazione della pandemia in Italia. In una nota diffusa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che “il Cts rimarca l’attuale incertezza relativa agli aspetti epidemiologici correlata alla circolazione e alla trasmissione del virus, pur nella consapevolezza che, attualmente, i focolai sono principalmente all’interno delle famiglie“.

    Le indicazioni del Comitato tecnico scientifico

    Per dare un freno alla curva epidemiologica il Cts ha consigliato “l’incentivazione dello smart working sia nell’ambito del settore pubblico che in quello privato“. Non solo: nel mirino anche istruzione e lavoro. Tra le indicazioni fornite dai tecnici, si parla di ingressi a orari scaglionati per scuole superiori e università, coinvolgimento di medici e pediatri per velocizzare il sistema dei tamponi e interventi sul trasporto pubblico locale.

    Uno degli obiettivi principali è quello di alleggerire la pressione sul citato trasporto pubblico locale, considerato critico e che “non sembra essersi adeguato alle rinnovate esigenze, nonostante il Cts abbia evidenziato fin dallo scorso mese di aprile la necessità di riorganizzazione, incentivando una diversa mobilità con il coinvolgimento attivo delle istituzioni locali e dei mobility manager“.

    Il Cts ha inoltre raccomandato “la coerenza della limitazione già prevista dalle norme vigenti relativa al numero massimo di persone che possono condividere il medesimo tavolo all’interno dei locali di ristorazione“. E ancora, prosegue a nota, è necessaria una “limitazione temporanea alla fruizione di eventi a grande aggregazione di pubblico (come congressi, fiere, ecc.) ed altri assembramenti di persone spontanei o comunque organizzati“. Detto altrimenti, le imminenti nuove strette che introdurrà il governo guidato da Giuseppe Conte si baseranno sulle indicazioni del Cts.



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