Verucchio, borgo pilota per la digitalizzazione del patrimonio culturale: a giugno il convegno nazionale

Verucchio è stata scelta dalla facoltà di architettura dell’Università di Ferrara come centro pilota dei piccoli borghi per lo studio della digitalizzazione del territorio applicata alla conservazione del patrimonio culturale. L’annuncio è arrivato direttamente dal professor Marcello Balzani durante le giornate dedicate al progetto che si sono appena concluse nella città estense. In una nota diffusa dal Comune di Verucchio, viene confermato che il prossimo 3 giugno il borgo malatestiano ospiterà un importante convegno nazionale per fare il punto sugli studi in corso.

Il progetto di digitalizzazione, attualmente in fase di sviluppo, ha già interessato i siti più prestigiosi del territorio verucchiese. Tra questi figurano la Rocca malatestiana, il Museo Archeologico, la Pinacoteca comunale e l’intera via Sant’Agostino. L’obiettivo è creare modelli digitali avanzati capaci di supportare le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico attraverso tecnologie di rilievo all’avanguardia.

L’ateneo ferrarese ha individuato solo due realtà di eccellenza in tutta l’Emilia-Romagna per testare queste metodologie: Parma è stata scelta come riferimento tra i grandi centri urbani, mentre Verucchio rappresenta il modello ideale per i piccoli borghi storici. Questo riconoscimento proietta il comune della Valmarecchia ai vertici della ricerca regionale e nazionale nel campo dell’innovazione applicata ai beni culturali.

All’appuntamento del 3 giugno parteciperanno i vertici della Soprintendenza della Regione, i sindaci della Valmarecchia e numerose autorità istituzionali. Sarà l’occasione per presentare i primi risultati di un lavoro che mira a trasformare Verucchio in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la conservazione digitale del passato, promuovendo il suo inestimabile patrimonio a un livello di visibilità sempre più alto.