Verucchio: domenica 15 marzo al Teatro Pazzini in scena Lodo Guenzi con “Toccando il vuoto”

Lodo Guenzi

in

TOCCANDO IL VUOTO

 Un intenso racconto teatrale tratto dal celebre memoir di Joe Simpson che porta in scena una storia vera di alpinismo estremo

 Rappresentato per la prima volta in Italia, recensito in maniera molto positiva dalla critica estera, pone alla base dell’opera il tema delle scelte, etiche e non, che circondano gli eventi interrogando il pubblico sul confine tra sopravvivenza, senso di colpa e responsabilità.

Dopo lo spettacolo si può prendere un aperitivo al pub Croste di Pane di Verucchio, a costo agevolato, presentando il biglietto del Teatro

Verucchio, 13 marzo 2026 – La stagione del Teatro Eugenio Pazzini di Verucchio prosegue con l’ultimo dei tre appuntamenti in pomeridiana, alle ore 18:00. A salire sul palco romagnolo, domenica 15 marzo 2026, è Lodo Guenzi con Toccando il vuoto – Una fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson.

In scena Lodo Guenzi (Joe), Eleonora Giovanardi (Sarah), Giovanni Anzaldo (Simon) e Matteo Gatta (Richard). Adattamento di David Greig, traduzione Monica Capuani, regia di Silvio Peroni, scene Eleonora De Leo, disegno luci Gianni Bertoli, musiche originali Oliviero Forni e aiuto regia Alessia Cappello. Produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, Argot Produzioni e Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Il tema è quello delle scelte, etiche e non, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza.

Tratto da una storia vera, la pièce è ambientata nel 1985 durante la scalata nelle Ande Peruviane, dove gli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates restano vittime di un incidente durante la fase di discesa che provoca la caduta di Joe in un dirupo. Simon, per non rischiare di precipitare assieme al suo compagno, è costretto a tagliare la corda da arrampicata. La storia si ambienta tra passato e presente, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza, in un tempo e spazio che si fondono costantemente, ponendo il pubblico in un interrogativo costante: “cosa avremmo fatto al posto di Simon?”.

Note di regia di Silvio Peroni

Uno dei temi centrali del testo è quello delle ossessioni: raggiungere vette sempre più alte, superare i limiti, confrontarsi continuamente con le proprie paure. Spesso diventano pensieri costanti, quasi fossero fantasmi che disturbano il sonno e occupano incessantemente la mente. Queste ossessioni come sappiamo possono portare a compiere scelte rischiose, che possono diventare tragiche, come nella vicenda di Simon e Joe. E qualche volta anche nelle nostre vite.
Il testo vuole raccontare le emozioni e le relazioni umane in uno spazio ostile e isolato come quello della montagna. Nel corso della storia, emergeranno segreti e tensioni tra i personaggi, mentre l’ambiente impervio e separato dal resto del mondo li metterà a dura prova. Sacrificare la vita di un amico per salvare la propria è forse tra le scelte più dolorose che esistano, da cui può scaturire un senso di colpa eterno e duraturo.

Mi affascina lo sguardo intenso e commovente dell’autore, che in una continua e avvincente sovrapposizione tra i luoghi del racconto: da una parte il pub, con i suoi tavoli, sedie e bicchieri e dall’altra la montagna, con i suoi dirupi e ghiacciai. Si finisce per non capire più dove ci troviamo così come non si comprende più se Sarah sia davvero reale o se sia soltanto un’allucinazione, un fantasma creato da suo fratello Joe. Il tempo e lo spazio si fondono, il presente e la rievocazione del racconto diventano un tutt’uno. E in questo mondo tanto mentale quanto reale al lettore non resta che chiedersi: “cosa avrei fatto io al posto di Simon? Avrei tagliato la corda?

TEATRO & APERITIVO

Lo spettacolo è l’ultimo appuntamento pomeridiano alle ore 18.00.

Dopo lo spettacolo si può prendere un aperitivo al pub Croste di Pane di Verucchio, a costo agevolato, presentando il biglietto del Teatro.

INFO E PRENOTAZIONI:

inizio spettacolo ore 18.00

Per info tel. 320 5769769

ingresso intero € 25; ridotto € 23

riduzioni per under 25 e over 65 anni

Ufficio stampa Compagnia Fratelli di Taglia