Un ritorno trionfale che ha superato ogni aspettativa. Dopo sei anni di assenza, la “Fira de Bagoin” ha riacceso piazza Europa a Villa Verucchio nello scorso fine settimana, registrando numeri da record. Come comunicato dagli organizzatori in una nota diffusa oggi, l’evento ha attirato circa 8.000 persone tra l’anteprima di venerdì sera e l’intera giornata di domenica, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale.
Il bilancio operativo della manifestazione, curata da Gm Eventi con il patrocinio del Comune di Verucchio e la collaborazione della Pro Loco, è imponente. “I nostri quattro macellai hanno lavorato circa 25 quintali di carne, trasformandola in diretta in salami, salsicce, cotechini e braciole”, ha spiegato Mirco Guidi, responsabile di Gm Eventi. In totale sono stati serviti oltre 3.000 pasti, suddivisi tra il maxi stand gastronomico e il servizio da asporto. Particolare successo ha riscosso anche la gara dei ciccioli, per la quale sono stati preparati ben 3.000 chilogrammi di prodotto da un team di dieci volontari.
Il successo della fiera è stato reso possibile grazie all’impegno di 60 volontari provenienti da Pro Loco, Gm Eventi e Ci.Vi.Vo. Eventi. La formula vincente ha saputo unire la tradizione contadina a un ricco programma di intrattenimento, che ha visto alternarsi sul palco nomi noti come l’Orchestra Roberta Cappelletti, Filippo Malatesta, Dj Zeta e le principali emittenti radiofoniche del territorio (Radio Bruno, Radio Gamma, Radio Sabbia). In piazza Europa hanno trovato spazio anche 40 espositori, contribuendo a creare un’atmosfera di festa vivace e partecipata.
Tra le novità più apprezzate di questa edizione 2026 spicca il “Trekking de Bagoin”. L’iniziativa, curata da Giorgio Mavi, ha visto la partecipazione di 250 persone che domenica mattina sono partite da piazza Europa per raggiungere piazza Malatesta nel borgo di Verucchio, dove è stato allestito un punto ristoro a cura dell’Oste del Castello prima del rientro a Villa.
“Voglio ringraziare tutti i volontari che si sono spesi con grande passione e l’amministrazione comunale”, ha concluso Mirco Guidi. “Il successo dell’evento, che mancava dal 2020, è andato al di là di ogni più ottimistica previsione, dimostrando quanto questa tradizione sia radicata nel cuore dei cittadini e del territorio”. L’appuntamento ha segnato non solo il ritorno di una festa popolare, ma anche una boccata d’ossigeno per l’economia e l’identità culturale della comunità verucchiese.















