Volley. Italia, una giostra per Rio

volley-ballCOME un campionato Europeo, ma molto più difficile. E con un premio più importante in palio: l’Italvolley in rosa sta preparando il vero appuntamento della stagione, la qualificazione alle Olimpiadi, in condizioni precarie che hanno costretto il ct Marco Bonitta a scelte anche dolorose. Perché quando hai una decina di giorni per affrontare il giro di giostra che porta a Rio non puoi permetterti il lusso di correre il minimo rischio: è il motivo per cui tra le esclusioni eccellenti c’è quella di Francesca Piccinini («in questo momento non sta bene, sono dispiaciuto di dover rinunciare a lei», ha spiegato il ct motivando le convocazioni).
DAL PROSSIMO 5 gennaio (ma per le altre squadre il torneo inizia il giorno prima) le azzurre, da ieri in Germania per lavorare con le tedesche in stage, dovranno affrontare cinque giorni senza respiro nei quali si giocheranno quasi tutte le loro chances per andare ai Giochi. Quasi, perché in teoria dopo l’appuntamento in programma ad Ankara resta un’ultima chance a maggio. La formula è crudele: al momento sono già qualificate tre formazioni, ovvero il Brasile come paese organizzatore, Cina e Serbia promosse dal Grand Prix dell’anno scorso. Restano nove posti, ma soltanto due, al massimo, andranno alle squadre europee. Una casella sarà occupata dalla vincitrice del torneo di Ankara. La seconda e la terza classificata avranno diritto a giocarsi l’ultimissimo posto con le migliori squadre non promosse di Sudamerica, Norceca e Africa. Una corsa ad ostacoli senza la minima garanzia di successo, e sarebbe semplicistico dire: tanto se vuoi andare alle Olimpiadi, devi dimostrarti migliore delle altre. E’ vero, ma il peso specifico dell’Europa, che finirà per avere al massimo 3 squadre su 12, è molto superiore alle considerazioni fatte, ovviamente per motivi di geopolitica, al momento di scrivere le regole delle qualificazioni.

RISCATTO OBBLIGATO. Tanto per capirci meglio: nell’ultimo Europeo vinto dalla Russia l’Italia di Bonitta si è piazzata settima, anche a causa di un incrocio negativo nei quarti, proprio contro la Russia. Le azzurre sono la squadra che ha fatto soffrire di più le figlie di Putin. Bene, al torneo di Ankara ci saranno cinque squadre arrivate davanti all’Italia: le russe, alle quali vincere il titolo non è servito, le olandesi giunte seconde, e poi Turchia, Germania e Belgio, più la Polonia ottava e la Croazia decima. Ecco perché quello turco è un Europeo che vale più di un Europeo.

LA ROSA. Bonitta ha scelto di cavalcare l’onda delle giovani del Club Italia chiamando Orro, Danesi, Egonu e Guerra, e ripescando in regia l’esperienza di Francesca Ferretti. Queste le 14 convocate: alzatrici Ferretti e Orro, opposte Centoni e Diouf, centrali Chirichella, Danesi e Guiggi, schiacciatrici Lucia Bosetti, Del Core, Egonu, Guerra, Gennari, liberi De Gennaro e Sansonna.

IL CALENDARIO. Nel gruppo A, si sfideranno Olanda, Germania, Croazia e Turchia. Nel gruppo B, quello delle azzurre, il programma prevede il 4 gennaio Polonia-Russia, il 5 gennaio ore 13 Italia-Russia, ore 15.30 Belgio-Polonia. Il 6 gennaio ore 13 Belgio-Italia; il 7 gennaio ore 13 Russia-Belgio; ore 18.30 Italia-Polonia. Le prime due classificate di ogni girone vanno in semifinale (8 gennaio), il 9 gennaio si giocano le due finali.

La Stampa