Lo scandalo legato all’ex finanziere pedofilo Jeffrey Epstein continua a scuotere la politica americana. Ieri le vicende hanno registrato sviluppi significativi: Bill Gates ha chiesto pubblicamente scusa per la sua frequentazione con Epstein, l’ex segretario al Tesoro Larry Summers ha lasciato la cattedra ad Harvard, e il New York Times ha rivelato che il dipartimento di Giustizia avrebbe censurato alcuni fascicoli contenenti accuse contro Donald Trump.
I Clinton attesi alla deposizione
L’attenzione è ora concentrata sulle deposizioni di Hillary e Bill Clinton davanti ai membri del Congresso. La prima a testimoniare sarà l’ex segretaria di Stato oggi, giovedì, seguita domani dall’ex presidente. Entrambe le audizioni si terranno nella residenza privata dei Clinton a Chappaqua, nella contea di Westchester, a nord di New York. Il deputato repubblicano James Comer, presidente della Commissione per la Vigilanza e la Riforma del governo, aveva annunciato a inizio mese che le deposizioni sarebbero state videoregistrate a porte chiuse, successivamente trascritte e rese pubbliche.
Bill Clinton dovrà rispondere, tra le altre cose, dei numerosi voli effettuati sull’aereo privato di Epstein. Foto emerse dai fascicoli recentemente pubblicati lo ritraggono in situazioni potenzialmente compromettenti, inclusa un’immagine in una vasca idromassaggio insieme al finanziere e a una donna. Hillary Clinton ha sempre sostenuto di non aver mai incontrato Epstein, pur ammettendo di aver visto la sua complice Ghislaine Maxwell, attualmente detenuta. Entrambi hanno sempre respinto ogni accusa di condotte illecite.
Il NYT getta ombre su Trump
Per i repubblicani, i riflettori sui Clinton avrebbero il vantaggio di distogliere l’attenzione dal rapporto tra Trump e il controverso finanziere. Tuttavia, secondo il New York Times, da alcuni memo interni dell’Fbi emergerebbero colloqui del 2019 con una donna che, dopo l’arresto di Epstein, aveva denunciato sia il finanziere sia l’attuale presidente per aggressione sessuale quando lei era minorenne. Quattro persone sarebbero state interrogate sulla vicenda, ma nei documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia figurerebbe il resoconto di un solo colloquio, nel quale viene accusato esclusivamente Epstein.
Gates si scusa, Summers lascia Harvard
Bill Gates, travolto anch’egli dallo scandalo, si è rivolto allo staff della sua fondazione ammettendo di aver commesso un errore enorme nel frequentare Epstein, pur ribadendo di non aver compiuto ne’ assistito a nulla di illecito. Il fondatore di Microsoft ha anche negato di aver mai trascorso del tempo con le vittime del finanziere. Tuttavia, tra i documenti pubblicati, una bozza di email attribuita a Epstein conteneva riferimenti a presunte relazioni extraconiugali di Gates e ad attività compromettenti, gettando pesanti ombre sulla reputazione del magnate.
Larry Summers, da parte sua, non risulta coinvolto in accuse di natura sessuale, ma il suo profondo legame personale e professionale con Epstein, mantenuto per anni anche dopo la condanna del finanziere nel 2008, lo ha infine costretto ad abbandonare la docenza ad Harvard.











