Washington, sfida all’Iran: Trump invia la seconda portaerei in Medio Oriente. Cresce la tensione

Sale vertiginosamente la tensione nello scacchiere mediorientale con una nuova mossa strategica ordinata dalla Casa Bianca. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha disposto il trasferimento della USS Gerald R. Ford, la nave da guerra più grande mai costruita, dalle acque dei Caraibi verso il Golfo. La decisione, emersa oggi da fonti vicine al Pentagono, segna un chiaro inasprimento della pressione militare nei confronti di Teheran.

Il colosso dei mari andrà ad affiancare un altro gruppo navale d’attacco, quello guidato dalla portaerei USS Abraham Lincoln, giunto nella regione già da oltre due settimane insieme alla sua scorta di cacciatorpediniere lanciamissili. Con due portaerei operative nella stessa area, Washington raddoppia la propria capacità di proiezione di forza, inviando un messaggio inequivocabile alla Repubblica Islamica mentre lo stallo sul programma nucleare prosegue.

L’operazione militare corre parallela ai tentativi diplomatici, finora poco fruttuosi. Sebbene l’amministrazione Usa avesse lasciato intendere la possibilità di nuovi colloqui, rilanciando indiscrezioni anche attraverso i canali social del Presidente, il negoziato diretto non è ancora decollato. In settimana si sono registrati solo scambi di messaggi indiretti tramite funzionari della sicurezza iraniana in visita in Oman e Qatar. L’arrivo della seconda portaerei suggerisce che, in assenza di un accordo rapido sul nucleare, l’opzione militare viene mantenuta attivamente sul tavolo dallo Studio Ovale.