Washington, Trump e “l’età dell’oro”: discorso record tra le polemiche

Un intervento fiume di quasi due ore ha segnato oggi il discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente degli Stati Uniti. Donald Trump si è presentato al Congresso per celebrare quella che ha definito una nuova età dell’oro per l’America, rivendicando successi economici e chiusura delle frontiere, in un clima segnato da forti tensioni con l’opposizione democratica.

L’inquilino della Casa Bianca ha tracciato un quadro trionfale della situazione interna, sottolineando il crollo dell’inflazione e i record registrati da Wall Street. Sul fronte migratorio, il leader statunitense ha assicurato che i confini non sono mai stati così sicuri, affermando che negli ultimi nove mesi non si sono registrati ingressi illegali. In materia fiscale, ha rilanciato la strategia dei dazi commerciali, ipotizzando che i proventi delle tariffe possano arrivare a sostituire le imposte sul reddito.

L’atmosfera in aula è stata incandescente. Le contestazioni hanno portato all’espulsione del deputato Green, allontanato per aver esposto un cartello polemico riferito a un video controverso sugli Obama. Il Presidente non ha risparmiato attacchi diretti ai democratici, accusandoli di follia sulle politiche migratorie e insinuando che l’immigrazione serva a manipolare le elezioni. Tra le provocazioni, non sono mancate allusioni a un possibile terzo mandato e frecciate all’ex speaker Nancy Pelosi riguardo a presunte speculazioni finanziarie.

Sul piano internazionale, il tycoon ha rivendicato il proprio ruolo di mediatore nella tregua a Gaza e ha affrontato il dossier iraniano, ribadendo la volontà di impedire a Teheran l’accesso all’atomica e ricordando le azioni militari già intraprese a giugno. Ha inoltre citato l’impegno per risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina. Tra le rivendicazioni più forti in ambito di sicurezza, l’amministrazione si è attribuita l’eliminazione del boss della droga “El Mencho” in Messico, nonostante le smentite delle autorità locali, e ha celebrato la cattura di Maduro, definendo il Venezuela un nuovo partner.

L’evento passerà alla storia anche per la sua durata temporale. Il monologo presidenziale si è protratto per un’ora e 48 minuti, superando il primato stabilito dallo stesso Trump l’anno precedente e confermandosi come il discorso più lungo pronunciato davanti al Congresso dal 1964 a oggi.