Ieri un raid israeliano a Sanaa ha provocato la morte di Ahmed al-Rahawi, primo ministro del governo Houthi in Yemen, secondo quanto riportano fonti locali e media internazionali. Al-Rahawi si trovava in un appartamento quando l’attacco è stato condotto, causando anche la morte di altre persone presenti sul posto.
Secondo il canale televisivo yemenita Al-Jumhuriya, l’azione militare ha preso di mira direttamente l’abitazione del primo ministro, mentre il quotidiano Aden Al-Ghad conferma che diverse altre persone sono rimaste uccise nell’episodio. Le circostanze del raid non sono state ancora chiarite nei dettagli, ma l’evento segna un’escalation significativa nelle tensioni già elevate nella capitale yemenita.
L’attacco di ieri sottolinea l’instabilità crescente nella regione e le difficoltà per il governo Houthi nel mantenere il controllo della capitale. Analisti locali segnalano che la morte del primo ministro potrebbe avere ripercussioni immediate sugli equilibri politici e militari nello Yemen, in un contesto già segnato da conflitti interni e pressioni internazionali.
Le autorità israeliane non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’operazione. Intanto, la comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi, monitorando eventuali reazioni del governo Houthi e dei gruppi armati locali.