A MILANO UNA CENA PER DUE, 945 EURO!!!

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  • Il “Malmaison” è già stato controllato dalla polizia annonaria, ma è sempre stato trovato tutto in regola. “I prezzi sono alti, però si può mangiare anche con 100 euro; dipende da quello che si ordina”, dicono. Il proprietario è il compagno di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi

    Quasi mille euro per una cena per due persone, per l’esattezza 954 euro, e senza bere vino. E’ quanto ha pagato una coppia di Milano a ‘La Malmaison’, ristorante di Davide Lacerenza, il compagno di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi.

    E’ quanto scrive ‘Panorama’ che,  venerdì 31luglio, ha condotto una inchiesta in cinque città italiane sui conti gonfiati a tavola e le truffe per i turisti.

    Aperto tre anni fa, il locale si trova in via Comune Antico, zona Greco Bicocca, tra case di ringhiera della vecchia Milano, nei pressi di un attraversamento pedonale sui binari della ferrovia. Solo quattro tavoli, un giardino di 350 metri quadri, 300 candele accese ogni sera, tendaggi, un pianoforte a mezza coda bianco, piatti placcati d’oro e posate d’argento, ovunque oggetti provenienti da tutte le parti del mondo. Occorre prenotare con diversi giorni di anticipo ma ogni sera c’è l’esaurito.

    Il settimanale pubblica anchela ricevuta rilasciata dal ristorante. Due coperti: 20 euro. 4 bottiglie di acqua minerale: 24 euro. 6 scampi: 300 euro. 6 gamberoni: 90 euro. Un plateaux (4 ostriche, 2 fasolari): 70 euro. Due bourguignonne: 380 euro. Una fonduta di frutta: 30 euro. Un Zacapa (bicchierino di rum): 40 euro. Totale 954 euro.

    “Dopo che avevamo ordinato il cameriere ha ritirato i menu e ci ha chiesto se nell’attesa gradivamo degli antipasti – racconta la donna di 37 anni che ha invitato a cena il suo fidanzato, riporta sempre Panorama, per festeggiare il compleanno di lui – abbiamo risposto di si. Mai avremmo immaginato fossero così costosi’’.

     Il proprietario del ristorante, contattato dal settimanale, risponde: ‘’Tutto regolare. Hanno mangiato scampi di Mazara che arrivano ancora vivi, aragoste della Sardegna, astice, tonno, spada, branzino. Dai tre ai quattro chili di roba. Gli antipasti li hanno chiesti loro, io stesso ero sorpreso sulla quantità di cose ordinate’’.

    “’Ho già avuto diversi controlli della polizia annonaria ma hanno sempre trovato tutto in regola, prezzi compresi – ha detto Lacerenza-. Del resto qui il menu è unico, ricercato, i prodotti freschissimi, il caviale della migliore qualità, gli scampi li pago 100 euro al chilo’’.

    Il ristorante, racconta il titolare, vanta una clientela tra personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, anche internazionale. ‘’I prezzi sono alti ma si puo’ mangiare anche con 100 euro – ha spiegato – Dipende da quello che si ordina, soprattutto per i vini: se uno vuole un vino da 1800 euro è chiaro che il conto sale’’.