A primavera il censimento

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  • Sarà un apposito articolo, all’interno della legge per l’assestamento di bilancio, a fissare i nuovi termini temporali del censimento.

    Se ne torna dunque a parlare in Consiglio, già in questa settimana, dopo che il censimento era stato istituito lo scorso maggio (legge 61/09) per essere attivato entro il 31 dicembre 2009. Ragioni tecnico operative hanno consigliato di differirne l’avvio per i primi mesi della primavera.

    In questo frangente, infatti, l’Ufficio di Stato Civile, che insieme all’Ufficio Programmazione Economica, dovrà occuparsi dello svolgimento e dell’elaborazione dei dati, è impegnato con l’elezione della Giunta di Città. Inoltre, è attesa per la fine dell’anno anche l’approvazione della legge di riforma delle residenze e permessi di soggiorno, che dovrà fornire il quadro normativo di riferimento aggiornato rispetto ad una problematica molto complessa.

    Il Programma di Governo prevede infatti la precisa regolamentazione dei requisiti per le diverse modalità di ingresso in Repubblica, l’istituto del domicilio (attualmente non contemplato dalla legge), il concetto di temporaneità della residenza, che sarà revocata qualora vengano a meno i requisiti per cui è stata concessa, modalità e procedura per i ricongiungimenti familiari, controlli e sanzioni.

    L’obiettivo non è solo politico, cioè rispettoso dell’impegno preso con gli elettori, ma è anche di ordine sociale, dal momento che sulle residenze fittizie si sono innescate molte preoccupazioni relativamente all’equilibrio sociale.

    Con la riforma e con il successivo censimento si saprà finalmente chi abita effettivamente a San Marino e per quali ragioni.

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