“Aggiungi questi…”. Così La Russa gela Calenda

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  • Da giorni, forse perché sente di avere una qualche superiorità dialettica sugli avversari, Carlo Calenda spinge per organizzare un confronto tv con gli altri leader di partito. Ma Carlo Calenda non vuole dialogare con tutti i protagonisti di questa campagna elettorale, ma ha lanciato la sua proposta solo a Giorgia Meloni, Enrico Letta e Giuseppe Conte. “Oggi ho invitato Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Enrico Letta, i leader delle coalizioni, a fare un confronto televisivo, come si fa in tutti i paesi civili. Un confronto educato, sui programmi, per aiutare gli elettori a farsi un opinione. Facciamolo presto“, ha detto al Tg2 l’esponente del Terzo polo. Ma Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, ha gelato il Churchill dei Parioli.

    Io aggiungerei anche Fratoianni e Paragone… E propongo un campo sportivo“, ha detto Ignazio La Russa, tra il serio e il faceto. Meno ironico è Clemente Mastella: “I simboli sono stati presentati e la par condicio dovrebbe già essere in vigore, evitando che ci siano soprusi mediatici. Le norme attuali sono stravaganti e addirittura il don Chisciotte dei Parioli propone un dibattito tra solo quattro leader, ignorando tutti gli altri. Denunciamo e denunceremo alle autorità di governo e alle autorità garanti questa eventuale assurda violazione di ogni principio democratico“. Il segretario nazionale di Noi Di Centro e promotore della lista Noi Di Centro-Mastella-Europeisti ha poi concluso, con una stoccata velenosa: “Anche perchè siamo in presenza di mezzi leader tranne qualcuno/a. La cosa è assolutamente inaccettabile“.

    La proposta di Carlo Calenda, come facilmente comprensibile, è stata appoggiata e rilanciata da Matteo Renzi: “Carlo Calenda ha chiesto un dibattito a 4, sfidando Letta, Meloni e Conte. Secondo me è una richiesta sacrosanta e giusta. Dibattito pubblico in Tv: nei Paesi democratici funziona così. Vediamo chi fugge da questo confronto“. Secondo Calenda, il quale è sicuramente convinto di uscire vincente dal confronto tv, questo “aiuterebbe gli italiani a valutarne la consistenza e la preparazione“. Che l’ego del leader di Azione non sia direttamente proporzionale al suo successo tra gli elettori è cosa nota e nelle ultime ore sono in tanti che glielo fanno notare.

    Tra i più duri contro Carlo Calenda, c’è uno dei suoi “nemici” politici più agguerriti, Nicola Fratoianni: “La cosa che fa pensare non è che Calenda proponga un confronto tra vari leader per le prossime elezioni. È che pensi di essere lui uno dei leader. Consiglierei più modestia, e magari più rispetto della par condicio da parte di tutte le emittenti, che in questi mesi spesso, in modo immotivato e con una sua strabordante presenza, hanno celebrato Calenda come il centro del mondo politico“.


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