Alle Azzurre la Mela d’Oro del premio Marisa Bellisario

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • (ANSA) – ROMA, 01 LUG – La ct dell’Italia, Milena Bertolini,
    e le azzurre Elena Linari, Elisa Bartoli e Annamaria Serturini
    ricevono nel pomeriggio, a nome della squadra, la Mela d’Oro
    della 34/a edizione del premio Marisa Bellisario. Un
    riconoscimento non solo per il talento, l’ energia e l’impegno
    con cui hanno raggiunto traguardi importanti ma anche per aver
    avvicinato tante ragazze allo sport e conquistato il cuore degli
    italiani.
        La cerimonia di premiazione si svolge nel corso della
    registrazione dell’evento tv “Donne che fanno la differenza”,
    che andrà in onda su Rai1 il prossimo 17 luglio. “E’ motivo di
    grande orgoglio per la Nazionale – ha commentato
    Bertolini – ricevere un premio così prestigioso, pertanto
    desidero ringraziare la Fondazione a nome di tutta la squadra”.
        In mattinata. la ct ed Elena Linari, con le altre premiate di
    questa edizione, sono state ricevute al Quirinale dal presidente
    della Repubblica, Sergio Mattarella. “Le quasi 600 Mele d’Oro
    assegnate nell’arco di trentatré anni – ha detto il Capo dello
    Stato – sono non soltanto una bella stori, ma esprimono, più che
    una rivendicazione di autentica condizione di parità, la
    consapevolezza che un’effettiva parità donna-uomo fa crescere il
    nostro Paese; provoca, produce, determina una crescita sociale,
    economica, di vita del Paese. D’altra parte, le Mele d’Oro
    sottolineano come sia stata, e sia in corso, una forte crescita
    del ruolo femminile, pur se non mancano ancora disparità e
    condizioni da rimuovere, emerse in maniera ulteriormente grave
    per effetto della crisi dopo la pandemia. Anche per questo
    motivo, questo incontro è una bella occasione per sottolineare e
    ricordare ancora una volta come sia un obiettivo fondamentale
    della Repubblica l’effettiva parità”. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte