Alternativa Giovanile (AP) a Bruxelles per il Summer School presso il Parlamento Europeo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Una delegazione di Alternativa Giovanile, composta da Andrea Zafferani ed Alessandro Ercolani, ha partecipato nei giorni 23 e 24 Giugno, ad una Summer School organizzata presso il Parlamento Europeo, a Bruxelles, dal gruppo Alde, Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa, in collaborazione con il Lymec (giovanile del Partito Liberale Europeo) e con il Yde (giovanile del Partito Democratico Europeo, del quale Ap è fra i fondatori).

    La Summer School era incentrata sulla situazione economica e finanziaria dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle ripercussioni sulla moneta unica europea e sulla sua stabilità: il tema è stato affrontato attraverso una serie di conferenze con ospiti del calibro di Olli Rehn, Commissario europeo per gli affari economici e finanziari, e Wolf Klintz, Presidente della Commissione Speciale sulla crisi economica e finanziaria, oltre a molti europarlamentari, economisti e rappresentanti di varie banche centrali nazionali.

    È stata occasione per confrontarsi sui problemi dell’integrazione economica europea, il cui non completamento oggi mostra tutte le sue criticità: ad un accentramento della politica monetaria seppur con ancora un forte ruolo delle autorità monetarie nazionali, non ha fatto ancora seguito un’armonizzazione delle politiche fiscali, particolarmente strategiche in questa fase di rientro dalle politiche di deficit utilizzate per fronteggiare la crisi e per stimolare la crescita. Da tutti è stato rilevato che l’Europa si trova di fronte ad un bivio, e che ha necessità di decidere se vuole procedere o meno sulla via di una sempre maggiore integrazione, prima economica e poi politica.

    Per la delegazione di Ag vi è stata anche l’occasione di confrontarsi con la delegazione norvegese sullo Spazio Economico Europeo: dal rappresentante del Paese nordico è stato rilevato come l’appartenenza al SEE sia una soluzione assolutamente ottimale per un Paese che non voglia, o non possa, aderire a pieno titolo all’UE ed in particolare per un Paese che, come il nostro, ben poco potrebbe determinare rispetto alle scelte dell’UE, che solo in parte vengono estese al SEE.

    Alternativa Giovanile