ASDICO: “Class action ferma al palo”

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  • Sul Titano la class action, la causa collettiva dei consumatori, è prevista dalla legge quadro in materia di tutela dei consumatori e utenti approvata nel 2005. ?Ma a distanza di cinque anni, quella legge è rimasta una grande incompiuta?, accusa Gianluigi Giardinieri, segretario dell?ASDICO.

     Mentre in Italia i consumatori hanno un?arma in più per difendersi da danni e soprusi – la class action è entrata in vigore da quest?anno – a San Marino l?azione collettiva risarcitoria è rimasta impigliata in un iter-legislativo incompiuto ed farraginoso.

     ?Grazie alle pressioni delle associazioni dei consumatori ? afferma il segretario ASDICO, Gianluigi Giardinieri – la class action è stata inserita nella legge quadro del 2005. Ma l?inadempienza dei governi che si sono succeduti in questi ultimi anni, hanno trasformato quella legge in una grande incompiuta?.  Per il segretario dell?ASDICO  il ?punto debole? della normativa è legato al fatto che per essere operativa, sono necessari una serie di ?progetti di legge?,  ben sei per la precisione. ?Per predisporre tali leggi – spiega Giardinieri –  il Congresso di Stato doveva istituire in tempi brevi una apposita Commissione Tecnica, ma questo organismo non è mai stato neanche costituito. Non solo: le leggi da emanare, su proposta sempre del Congresso di Stato, dovevano essere promulgate con una scaletta temporale ben precisa: dai 12 ai 36 mesi dalla data di emanazione della Legge Quadro. Anche in questo caso nulla è stato fatto?.

    Nel caso poi della class action, l?articolo 8 della legge quadro (la n°144 del 28 ottobre 2005) prevede uno specifico mandato del Congresso di Stato per predisporre, entro 12 mesi, un progetto di legge per l?accesso alla tutela collettiva. ?Anche in questo caso però – rileva il segretario dell?ASDICO – tutto è rimasto fermo. E così anche la class action si è trasformata in una delle tante promesse mancate, con buona pace dei consumatori e degli utenti?.

     

     

     

     

    SAN MARINO 26 GENNAIO 2009 – Sul Titano la class action, la causa collettiva dei consumatori, è prevista dalla legge quadro in materia di tutela dei consumatori e utenti approvata nel 2005. ?Ma a distanza di cinque anni, quella legge è rimasta una grande incompiuta?, accusa Gianluigi Giardinieri, segretario dell?ASDICO.

     Mentre in Italia i consumatori hanno un?arma in più per difendersi da danni e soprusi – la class action è entrata in vigore da quest?anno – a San Marino l?azione collettiva risarcitoria è rimasta impigliata in un iter-legislativo incompiuto ed farraginoso.

     ?Grazie alle pressioni delle associazioni dei consumatori ? afferma il segretario ASDICO, Gianluigi Giardinieri – la class action è stata inserita nella legge quadro del 2005. Ma l?inadempienza dei governi che si sono succeduti in questi ultimi anni, hanno trasformato quella legge in una grande incompiuta?.  Per il segretario dell?ASDICO  il ?punto debole? della normativa è legato al fatto che per essere operativa, sono necessari una serie di ?progetti di legge?,  ben sei per la precisione. ?Per predisporre tali leggi – spiega Giardinieri –  il Congresso di Stato doveva istituire in tempi brevi una apposita Commissione Tecnica, ma questo organismo non è mai stato neanche costituito. Non solo: le leggi da emanare, su proposta sempre del Congresso di Stato, dovevano essere promulgate con una scaletta temporale ben precisa: dai 12 ai 36 mesi dalla data di emanazione della Legge Quadro. Anche in questo caso nulla è stato fatto?.

    Nel caso poi della class action, l?articolo 8 della legge quadro (la n°144 del 28 ottobre 2005) prevede uno specifico mandato del Congresso di Stato per predisporre, entro 12 mesi, un progetto di legge per l?accesso alla tutela collettiva. ?Anche in questo caso però – rileva il segretario dell?ASDICO – tutto è rimasto fermo. E così anche la class action si è trasformata in una delle tante promesse mancate, con buona pace dei consumatori e degli utenti?.