Assegni familiari, grazie alle proposte della CSU migliorato ulteriormente il progetto di legge

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  • Questo intervento di sostegno alle famiglie con redditi più bassi, che verrà portato in CGG in aprile, è un risultato frutto delle rivendicazioni della CSU negli ultimi anni

     

    Con l’accoglimento di alcune delle proposte avanzate dalla CSU, il testo del progetto di legge che prevede la riforma e l’aumento degli assegni familiari – che la Segreteria di Stato per la Sanità ha illustrato e consegnato nell’incontro di oggi – è stato ulteriormente migliorato, nella direzione di una maggiore equità ed efficacia nella tutela delle famiglie con redditi più bassi.

     

    GLI ASPETTI SPECIFICI – Tra le modifiche apportate, è stata accolta la richiesta della CSU di includere sia nelle detrazioni che nei requisiti per percepire l’assegno familiare integrativo (*vedi nota a fonda pagina), le rette degli asili nido sia pubblici che privati, pur prevedendo importi diversi. Sempre a proposito dell?assegno familiare integrativo, una significativa novità è costituita dall’incremento delle detrazioni e dalla esclusione della indennità di fine servizio nella determinazione del reddito per averne diritto; fatto che dovrebbe aumentare il numero delle famiglie che potranno percepire questa integrazione.

     

    Nel complesso, ai fini del riconoscimento del diritto a percepire lo stesso assegno integrativo, poiché vengono modificate le modalità per la determinazione del reddito familiare pro-capite, la CSU ha sostenuto la necessità di verificare molto attentamente gli effetti che si produrranno con queste modifiche, affinché siano in grado realmente di tutelare le famiglie con redditi più bassi. Altrimenti, su questo aspetto il testo legislativo dovrà in futuro essere modificato.

     

    Circa i termini per la consegna delle domande per gli assegni familiari, la delegazione di CSdL e CDLS ha insistito sull’importanza di confermare la data ormai consolidata del 31 luglio – anziché il 30 giugno come indicato nel progetto di legge – per evitare disguidi, in quanto le famiglie da anni hanno messo in calendario e memorizzato questa scadenza. Da parte sua, la Segreteria di Stato si è riservata di verificare la fattibilità di questa richiesta. CSdL e CDLS hanno comunque messo l’accento sulla necessità di realizzare una campagna di informazione molto efficace, tempestiva e capillare per illustrare con chiarezza alla cittadinanza tutte le modalità, i requisiti e i tempi per inoltrare la richiesta degli assegni familiari.

     

    Rispetto alla richiesta sindacale di un maggiore incremento della percentuale di aumento degli stessi assegni familiari, se da un lato per il momento non è stata accolta tale proposta (la percentuale è rimasta del 5%), dall’altro vi è comunque la disponibilità dell’Esecutivo a verificare fin dal prossimo anno questa possibilità, in rapporto alle risorse economiche disponibili. Qualora si renda possibile, ad un nuovo aumento della percentuale si potrà procedere attraverso lo strumento del Decreto Reggenziale.

     

    LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA – In generale, la CSU dà una valutazione positiva dell?intervento, rimarcando che è il frutto delle rivendicazioni portate avanti con forza e determinazione dal movimento sindacale negli ultimi anni. Un intervento che – con il testo consegnato oggi – viene migliorato ulteriormente, proprio grazie al ruolo propositivo di CSdL e CDLS.  Questo fondamentale provvedimento di natura sociale – che verrà portato in Consiglio Grande e Generale il prossimo aprile – giunge in un momento di difficoltà per tanti cittadini a causa della conseguenze della crisi economica, traducendosi in un effettivo strumento di sostegno per le famiglie in condizioni economiche più difficiliIn tempi di crisi, è proprio in questa direzione che bisogna andare; rafforzare il sistema di protezione sociale, tutelando maggiormente i cittadini più esposti alle difficoltà, per impedire il rischio di impoverimento delle fasce sociali più deboli, e al contempo non penalizzare i consumi interni, per ridare ossigeno all?economia e ricreare i presupposti per rilanciare su nuove basi lo sviluppo del paese.

     

    Centrale Sindacale Unitaria

     

    *Assegno familiare integrativo – Maggiorazione dell?assegno familiare pari al 60%, 30% e 15%, a cui hanno diritto le famiglie con reddito familiare pro-capite inferiore rispettivamente a 6.500 – 7.500 – 8.500  euro (questi soni i valori indicati nel progetto di legge di cui sopra).