BANCA CENTRALE E IL GOVERNO RISPONDE ALLE “ILLAZIONI” DI MILANO FINANZA

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  • La Segreteria di Stato per le Finanze, in merito all’articolo apparso in data odierna su “Milano Finanza”, nel confermare la totale inesattezza delle stime riportate dallo stesso, conferma i dati reali forniti da Banca Centrale nel comunicato emesso questa mattina che si riporta di seguito.
     
    “La Banca Centrale della Repubblica di San Marino, a seguito dell’articolo pubblicato da Milano Finanza  in data odierna dal titolo: “San Marino si sgretola sotto lo scudo”, intende precisare che le stime relative agli effetti dello scudo fiscale sulla raccolta bancaria sammarinese sono destituite di ogni fondamento.
    La raccolta complessiva del sistema bancario sammarinese al 31 agosto 2009 era di 13,6 miliardi di euro. In concomitanza con l’entrata in vigore dello scudo fiscale ter, la Banca Centrale ha attivato – con la collaborazione di tutte le banche sammarinesi – il monitoraggio dei relativi movimenti finanziari, tenendo conto anche dei rimpatri giuridici che, come noto, non configurano un effettivo deflusso monetario.
    In base ai più recenti dati, aggiornati al 10 novembre 2009, le risorse finanziarie interessate dallo scudo fiscale sono state pari a 995 milioni di euro, che si ragguagliano al 7,3 cento della raccolta totale; l’incidenza dei deflussi monetari sulla raccolta diretta è stata del 7,9 per cento, per un controvalore di 745 milioni di euro. Si tratta di importi ben al di sotto delle cifre erroneamente fornite da Milano Finanza.
    La Banca Centrale esprime preoccupazione e disappunto per la pubblicazione di notizie completamente infondate, pubblicate senza alcun riscontro oggettivo, che provocano nocumento alla Repubblica di San Marino e turbative al proprio sistema finanziario.
    “Stiamo da tempo analizzando gli effetti delle recenti normative fiscali italiane sul sistema bancario sammarinese”,  afferma Luca Papi Direttore Generale della Banca Centrale della Repubblica di San Marino. “I dati in nostro possesso dimostrano che l’impatto al momento è decisamente più contenuto rispetto a stime giornalistiche errate ed allarmanti. Il sistema economico sammarinese sta attraversano una delicata fase di transizione verso un nuovo modello di sviluppo. Quando si parla del futuro di un paese e del suo sistema finanziario occorre pertanto usare equilibrio e soprattutto utilizzare dati certi o quantomeno stime attendibili, che in questo momento divergono decisamente da quanto impropriamente pubblicato”.
    San Marino, 13 novembre 2009/1709 d.F.R.