Nei giorni scorsi, il Lago della Fornace di Bellaria Igea Marina è stato scelto come teatro per l’esame teorico e pratico conclusivo del corso “ATP” 2025, un evento di grande rilevanza per la sicurezza acquatica e fluviale. Questo corso, organizzato dall’associazione regionale “VAB Emilia Romagna” e dai “VSM Volontari Soccorso in Mare” di Rimini, ha visto la partecipazione di numerosi aspiranti volontari che, al termine di un lungo percorso di formazione, hanno ottenuto l’abilitazione per operare in scenari dove il rischio idrico è prevalente.
Un percorso formativo intensivo
Il corso ha rappresentato uno step fondamentale nel percorso di preparazione dei nuovi soccorritori fluviali e alluvionali. Iniziato mesi fa, il percorso formativo ha visto una serie di lezioni teoriche e prove pratiche che hanno messo alla prova le competenze dei partecipanti in scenari simili a quelli che potrebbero trovarsi ad affrontare nelle emergenze reali. In totale, venti nuovi volontari si sono diplomati con successo, pronti a supportare gli enti preposti nella gestione dei rischi idrici. Il corso è stato arricchito da esperti del settore che hanno condiviso le proprie conoscenze e esperienze sul campo.
L’esercitazione pratica: la simulazione di un’emergenza
In parallelo con il corso, si è svolta anche una simulazione pratica che ha coinvolto i volontari di Bellaria Igea Marina. Sabato scorso, presso il Parco del Gelso, i volontari della Protezione Civile hanno messo in atto una situazione di rischio idraulico, attivando le motopompe per simulare l’intervento in caso di alluvioni o altri eventi legati all’emergenza idrica. L’esercitazione ha avuto lo scopo di testare la capacità di risposta e coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Un impegno che guarda al futuro
Queste iniziative sono parte integrante di un impegno costante volto a migliorare la sicurezza delle comunità locali in caso di emergenze legate ai rischi idrici. Con il crescente pericolo di eventi climatici estremi, come alluvioni e inondazioni, la formazione di nuovi soccorritori è essenziale per garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze. La creazione di una rete di volontari specializzati in ambito fluviale e alluvionale è fondamentale per ridurre i danni e le perdite di vite umane in situazioni critiche.
Conclusioni
L’attività svolta nei giorni scorsi è solo uno dei tanti esempi di come le forze locali e i volontari si stiano preparando ad affrontare le sfide legate ai rischi idrici. L’allenamento continuo e la collaborazione tra le varie associazioni di protezione civile sono essenziali per garantire un sistema di soccorso sempre più efficiente e preparato. I risultati ottenuti dai nuovi soccorritori fluviali e alluvionali sono un segno concreto dell’importanza della formazione e della prontezza operativa in scenari di emergenza.