Bollette: Arera, verso aumento molto rilevante della luce

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  • A lanciare il primo allarme è lo stesso presidente dell’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che domani comunicherà le nuove tariffe per l’elettricità. “Andremo incontro a una variazione estremamente rilevante per i consumatori, che si inseriscono in un quadro rilevante di variazione di tutto il sistema”, ha detto il presidente Stefano Besseghini, intervenendo all’Italian energy summit.

        E le associazioni dei consumatori insorgono e chiedono all’autorità di fare marcia indietro sull’invio mensile delle bollette e il nuovo metodo di calcolo per le tariffe del gas. Il Codacons stima che la decisione di Arera di scegliere da ottobre il mercato Psv per la determinazione delle tariffe del gas, potrebbe comportare un esborso aggiuntivo tra i +450 e i +500 euro annui a famiglia. Contro questa decisione l’associazione ha già fatto ricorso al Tar della Lombardia e ne sta preparando un altro contro le bollette mensili, che definisce “un inganno”.
        Già nei primi 9 mesi del 2022 bolletta gas ha raggiunto quota 1.516 euro a famiglia, con un balzo del 93% sul 2020, calcola Assoutenti. Ora “l’incidente che ha colpito due linee del Nord Stream nel mar Baltico, il nuovo metodo di calcolo scelto da Arera per l’aggiornamento delle tariffe e la mancanza di disponibilità di gas in Italia per la stagione invernale, rischiano di far schizzare alle stelle le bollette degli italiani”, denuncia l’associazione.
        Anche Consumerismo No Profit attende “enormi rincari” per gli ultimi mesi del 2022 e chiede ad Arera di fare un passo indietro su bollette mensili e calcolo delle tariffe del gas, “garantendo gli interessi degli utenti e non quelli delle società energetiche”.

        Il prezzo del gas intanto, dopo il Nord Stream, è in altalena: risale mentre la Danimarca sottolinea che ci vorrà una settimana o due prima che le perdite sul Nord Stream possano essere esaminate scendendo in profondità. I Ttf ad Amsterdam tornano sopra quota 200 (sfiorano 201) euro al megawattora segnando un rialzo dell’8% per cento. 
       


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