Cagli – PU: Comunicato del Comitato del Sì su passaggio Valmarecchia in Romagna

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    Riceviamo e pubblichiamo:

    La definitiva approvazione della  Legge 1552  in sede di Commissione Affari Costituzionali del Senato vede i  Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria,Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello  passare dalla regione Marche alla Regione Emilia Romagna. Non è stato facile, è la prima volta che avviene nella storia repubblicana, così come per la prima volta si era affrontato un referendum in forma associata. La nostra gente ha condiviso questa intenzione di mantenere “unica” questa vallata; ci ha consentito di superare in tutte e sette i Comuni il quorum previsto dalla  legge; ci ha aiutato, confortato e sostenuto nel lungo percorso iniziato con l’affermazione nel voto del 17 e 18 dicembre del 2006. Siamo arrivati uniti alla meta con una legge di iniziativa parlamentare, una cosa che tutti credevano praticamente impossibile. Questo  nonostante il deflagrante e incomprensibile comportamento delle autorità marchigiane che fin dall’inizio hanno contrastato questa nostra aspirazione. Ripetiamo oggi, giunti la traguardo, quello che abbiamo sempre affermato : le Marche sono una regione splendida, la  provincia di Pesaro è una provincia bella, abitata da persone attive e per bene, ma non sono né la  nostra regione né  la nostra provincia. Le dichiarazioni fatte dai politici marchigiani anche ieri, giorno di festa per tutti noi, non sono in linea con quello che la regola democratica e il rispetto della volontà popolare richiedono. Si è voluto fare riferimento ai costi, come se noi in Valmarecchia rappresentassimo un peso per la  collettività. Tutto ciò che è pubblico, in Valmarecchia come altrove, è  di proprietà dello Stato e quindi dei cittadini, di tutti i cittadini.  La legge  prevede ogni successivo passaggio, regola ogni competenza, attribuisce i compiti e detta i tempi. Siamo passati da una regione a statuto ordinario ad un’altra ugualmente a statuto ordinario,quindi nessun vantaggio e nessun indebito arricchimento. Nessuno limiterà il nostro sentimento di gioia e di legittima soddisfazione. Noi abbiamo seguito tutte le procedure, abbiamo fatto un referendum con la gente, trovandoci a contrastare  tutti coloro che godevano del  potere costituito. Abbiamo pazientato e lottato, con l’aiuto determinante di quei  Parlamentari che hanno messo in questa battaglia cuore e ragione. Abbiamo evitato ogni forma di protesta  che potesse danneggiare la vita, il lavoro, la libera circolazione delle persone. Abbiamo esercitato ogni legittima forma di pressione politica su tutti i gruppi nel segno di una  trasversalità che si è rivelata vincente. Da mesi, pur nell’incertezza dell’iter legislativo, stiamo lavorando per favorire in confronto con la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini, i Comuni della  Valmarecchia, le Associazioni, gli Ordini Professionali e i Cittadini  la migliore integrazione possibile. Ovviamente e solo su base volontaria,senza debiti con nessuno, di nessuna natura. Crediamo per tutto questo di  avere il  diritto al rispetto di tutti. 

    Settimio Bernardi
    COMITATO “SI” per unavalmarecchia in Emilia Romagna