La seduta si è aperta con l’ingresso di Federico Vaccarini, 26 anni, che ha preso il posto del dimissionario Sergio Gambini tra i banchi dell’opposizione. Poi è toccato alla giunta Cinque Stelle rispondere a una ‘raffica’ di interrogazioni del gruppo Pd. Il sindaco Gennari è intervenuto per fare chiarezza sul tema della dichiarazione dei redditi, sollevato proprio dai consiglieri democratici. «In un’intervista – sosteneva il Pd nel documento – Gennari ha affermato di aver lasciato un lavoro da 10mila euro al mese. Ma la dichiarazione dei redditi del primo cittadino, relativa al 2015, attesta a 32.738 euro il reddito complessivo del sindaco». Gennari ha preso la parola, spiegando di aver svolto «dal 1998 attività di responsabile commerciale per l’azienda vinicola Umani Ronchi». «Sin dal primo momento ho costituito una società di persone con mia moglie (io al 51%, lei al 49%) per gestire il rapporto di lavoro. Da luglio 2011 i compensi lordi della società hanno incominciato ad ammontare a 10mila euro mensili, più conguagli e premi. Questo fino al mese di giugno 2016. L’azienda versava le dovute imposte societarie. L’utile di impresa è stato per ogni anno ripartito tra me e mia moglie. Utili che hanno sempre oscillato tra i 60 e i 70mila euro. Con la nomina a sindaco ho rinunciato all’incarico e di conseguenza anche al reddito prodotto da mia moglie». A tenere banco anche la polemica della carta intestata comunale con il logo del M5s. Rispondendo a un quesito sull’utilizzo di «risorse comunali per finalità non istituzionali, l’assessore Pesci ha sollevato a sua volta un nuovo caso: «I componenti della giunta e della maggioranza di almeno due precedenti legislature utilizzavano l’ufficio stipendi comunale per effettuare i versamenti volontari del 10% del loro compenso al Partito Democratico, invece di occuparsene personalmente. Questo sistema ha imposto al Comune un certo dispendio di risorse umane e strumentali al solo fine di garantire una entrata fissa e mensile al partito. Sul tema il consigliere Gessaroli ha presentato un ordine del giorno, chiedendo al sindaco di quantificare i costi e di inoltrare la documentazione alla Corte dei Conti allo scopo di «verificare eventuali illeciti». Laura Sabattini (Pd) si è detta non soddisfatta della risposta della Pesci, parlando di «occasione persa per la trasparenza». In aula si è parlato anche dei debiti fuori bilancio legati al Bus Terminal e dell’incarico per la redazione del masterplan affidato all’architetto Krier. Nel finale polemica tra il consigliere Montanari e la presidente Pozzoli sulle procedure di convocazione delle commissioni. Il Resto del Carlino
