Comunicato stampa di Sabina Canetti (NS-Lista per San Marino)

Sono molti anni che abito a San Marino e mi piace stare in questo bel Paese, ma negli ultimi tempi ho riscontrato che pian piano si stanno aprendo delle voragini nel buon funzionamento dei servizi al cittadino.

Mi è capitato di essere in un Centro di Fisioterapia ed ho sentito una ragazza chiedere se le sedute che ha dovuto praticare sarebbero state rimborsate dal nostro Istituto per la Sicurezza Sociale.

Questa cosa mi ha fatto riflettere. Ho avuto un problema alla schiena e per ben 2 mesi ho preso medicinali prescritti da medici, poi alla fine mi è stato detto che avevo bisogno di fisioterapia (massaggi) per stare meglio, ma che non potevo prenotarmi all’ISS perchè fino a nuovo ordine il reparto non prendeva più prenotazioni. Mi sono recata da un fisioterapista e sicuramente anche io, che dovrò pagare le sedute, non avrò alcun rimborso.

Perché io devo pagare per stare bene? Come mai non posso usufruire di un servizio pubblico, tuttora attivo, che evidentemente dà risposte a qualcuno e ad altri no?

Com’è possibile che un ospedale pubblico e con tanto personale possa bloccarsi per alcune terapie, offrendo il servizio a tempi dilatati o addirittura negando il servizio a qualcuno?

E’ normale che lo sportello utenti sia aperto al pubblico dalle 10 alle 12?

Esiste un ufficio, un organismo che controlli e attui una sorta di coordinamento fra i vari servizi offerti ai pazienti dai vari reparti o si ragiona a compartimenti stagni?

Mi sembra inoltre che stiano funzionando male anche i Centri Sanitari visto che quando si telefona per un problema di salute spesso ci si deve recare dal medico per la visita dopo 4 giorni.

La salute è il bene più prezioso che abbiamo. Credo sarebbe importante migliorare dalle piccole cose, a cominciare dal “buongiorno” a cui spesso non viene risposto dall’indaffaratissimo personale sanitario, fino a quelle più grandi. Le soluzioni si trovano, il reparto di chirurgia ne è l’esempio, basta volerlo. Cominciamo a pensare in termini di servizio di qualità al cittadino anziché bloccarci con gli ostacoli posti da mansionari antiquati, numero del personale mai adeguato e iter di funzionamento mai aggiornati alle esigenze della popolazione e delle malattie più frequenti che la colpiscono. Ritorno alla Fisioterapia: se i colpiti da ernie alla schiena o patologie invalidanti aumentano, possibile che il servizio non debba adeguare in modo continuo il proprio funzionamento per garantire risposta alle necessità dei pazienti?

La civiltà di un Paese si misura soprattutto sul buon funzionamento della sua sanità. Un Paese piccolo come San Marino non può fallire proprio su questo.

 

Sabina Canetti

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