“Con Trump crolla il loro mondo, noi costruiamo il nostro”

florian-philippotIn Europa, il commento più significativo alla vittoria di Donald Trump è stato forse quello di Florian Philippot, il vice presidente del Front National e braccio destro di Marine Le Pen: “Il loro mondo sta crollando, mentre noi costruiamo il nostro”.

Una frase che ben sintetizza l’esultanza della destra europea per il trionfo del tycoon nelle presidenziali Usa. Galvanizzata in particolare Marine Le Pen, che con il suo Front National si sottoporrà al giudizio dei francesi nelle elezioni presidenziali dell’anno prossimo. “Congratulazioni al nuovo presidente e al popolo americano – ha twittato l’esponente politica francese – Ora sono liberi!”. A farle eco il padre Jean-Marie, che ha salutato Trump come “presidente del popolo”, lanciando lo slogan “Oggi gli Usa, domani la Francia”.

Ad alzare le braccia nel Regno Unito è stato invece Nigel Farage, che ha parlato invece della “seconda grande rivoluzione politica del 2016” dopo la vittoria della Brexit a giugno. Toni analoghi anche da parte del leader del Partito delle Libertà olandese Geert Wilders, che saluta con favore il popolo americano “che si riprende il proprio Paese, come faremo anche noi”.

Salvini: “Buon lavoro a Trump, ora tocca a noi”
In Italia a stappare lo champagne è (quasi solamente) Matteo Salvini, che su Facebook ha festeggiato in modo piuttosto sobrio con l’hashtag #oratoccaanoi e una foto che lo ritrae insieme al nuovo presidente. Il segretario della Lega commenterà più diffusamente i risultati delle elezioni in una conferenza stampa indetta alla Camera per oggi alle 11.30.

Parlando a Radio Padania il leader del Carroccio ha parlato di “rivincita del popolo contro i poteri forti, del coraggio dell’orgoglio dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri e degli speculatori dei cantanti dei giornalisti e dei sondaggisti”, augurando buon lavoro al nuovo inquilino della Casa Bianca.

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