Consiglio: la minoranza presenta quattro OdG e una mozione

  • Le proposte di Reggini Auto

  • San Marino – Terminata la seduta segreta, il Consiglio Grande e Generale è proseguito con il comma comunicazioni, in cui l’opposizione ha presentato una serie di Ordini del Giorno e annunciato mozioni e interpellanze. A prendere la parola per primo il capogruppo del Psd, Claudio Felici, che ha presentato un Odg in cui “si richiede l’inserimento di uno specifico comma nella presente seduta del Consiglio Grande e Generale al fine di consentire un apposito riferimento” su una serie di questioni in sospeso con l’Italia: dalla ratifica e piena applicazione dell’Accordo sulle doppie imposizioni, alla sottoscrizione dell’Accordo di cooperazione economica; dalla ricerca di un nuovo clima di collaborazione che porti all’entrata nella white list, alla tutela del settore industriale-commerciale attraverso la definizione del principio di esterovestizione.
    Il capogruppo del Psd ha anche annunciato una serie di interpellanze per conoscere con precisione come il Governo intenda muoversi per gli annunciati controlli sull’operatività delle imprese, in ottica antiriciclaggio, e per il censimento. È stato invece il consigliere del Psd, Mirko Tommassoni, a presentare un Odg sulla crisi di Gaza firmato assieme ai colleghi Giuseppe Maria Morganti (Psd), Enzo Colombini, Ivan Foschi, Vanessa Muratori e Alessandro Rossi (Sinistra Unita), Giovanni Lonfernini (Democratici di Centro): il Consiglio Grande e Generale, recita il documento, invita il Congresso di Stato ad attivare “aiuti umanitari per la popolazione civile di Gaza stanziando un’apposita cifra del bilancio dello Stato e avviando una specifica sottoscrizione a cui possano partecipare istituzioni, imprese e cittadini”; e a “compiere un passo successivo al riconoscimento dello Stato palestinese con l’avvio delle relazioni diplomatiche e l’apertura delle necessarie sedi utili a mantenere attivo tale rapporto”.

    Un ulteriore Odg, in tema di giustizia, è stato invece presentato dal consigliere dei Ddc Giovanni Lonfernini, e firmato anche da Morganti del Psd e dal capogruppo di Su, Foschi. “Il Consiglio Grande e Generale – si legge nel documento – dà mandato alla Commissione per gli Affari di Giustizia e al Consiglio Giudiziario, affinché, nel rispetto della vigente normativa e in base alle loro competenze, acquisiscano ogni informazione e mettano in atto ogni iniziativa utile a impedire la prescrizione” del procedimento penale che vede imputato, tra gli altri, l’ex Comandante della gendarmeria, Marcello Biagioli.
    A seguire è stato Alessandro Rossi di Su a presentare un altro Odg, firmato da tutti e tre i partiti di opposizione, questa volta sul regime delle incompatibilità per il ruolo di consigliere, “notevolmente rafforzato” dalla nuova legge elettorale. Il documento “invita i Consiglieri e i Cittadini  nominati nella scorsa seduta del Consiglio Grande e Generale a rassegnare le proprie dimissioni nel caso in cui la propria attività professionale prevalente e gli eventuali impegni in associazioni di categoria risultassero in chiaro conflitto di interessi con il ruolo e le funzioni per le quali sono stati nominati”. Inoltre “dà mandato al Congresso di stato di predisporre, entro tre mesi, una nuova disciplina delle incompatibilità per gli incarichi in seno a tutti gli organismi istituzionali”.
    È stata poi la volta del capogruppo di Su, Ivan Foschi, che ha letto in Aula una mozione per promuovere un dibattito volto a  risolvere i problemi legati alla mancanza di una sezione minori del Tribunale Unico sammarinese.

    Ufficio Stampa del Congresso di Stato
    COMUNICATO STAMPA