“Crimini contro l’umanità”. Così la ong tedesca ha denunciato all’Aja Salvini e Minniti

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  • Il diritto dell’Italia alla sovranità decisionale proprio non piace alle Ong, che hanno scambiato il nostro Paese per un approdo privato per le navi che operano nel Mediterraneo. Lo dimostra la denuncia effettuata dall’European Center for Constitutional and Human Rights (Ecchr) affinché questa indaghi su “crimini contro l’umanità nei confronti di migranti e rifugiati, intercettati in mare e sistematicamente riportati e detenuti in Libia“. Le segnalazione è stata effettuata presso la Corte penale internazionale contro Matteo Salvini, Marco Minniti, Federica Mogherini.

    A contribuire alla denuncia contro gli esponenti politici (Salvini e Minniti) e l’alto funzionario europeo (Mogherini) è stata la ong Sea Watch, che ha spesso attaccato i governi che si sono susseguiti in Italia e che, a più riprese, hanno cercato di far valere la propria sovranità contro l’anarchia interpretativa delle leggi da parte delle Organizzazioni non governative. Sea Watch è una ong tedesca che riceve gran parte dei finanziamenti dalla Chiesa evangelica tedesca ma anche da numerosi esponenti politici della sinistra e della sinistra estrema teutonica. E fa sempre bene ricordare che Carola Rackete, a bordo della nave Sea Watch 3, ha forzato l’ingresso nelle acque italiane e speronato una motovedetta militare. Inoltre, è recente l’approvazione del Bundestag (la Camera bassa del parlamento tedesco) di un finanziamento di 2 milioni di euro all’anno per tre anni per la Ong United4Rescue, che a breve porterà la nave Sea Watch 5 nel Mediterraneo centrale. Difficile, quindi, non vedere nell’azione dell’Ecchr una mossa politica direttamente rivolta contro il nostro Paese.

    Anche perché, così come molte delle Ong che operano nel Mediterraneo e che pretendono di sbarcare i migranti solo in Italia, anche l’Ecchr, che lavora come Ong di giuristi, ha sede a Berlino. L’organizzazione non governativa ha inviato all’Aja una denuncia ex articolo 15 Statuto di Roma, in cui si chiede alla Cpi di “indagare sulla responsabilità penale individuale di funzionari di alto livello degli Stati membri dell’Ue e delle agenzie dell’Ue in merito a molteplici e gravi privazioni della libertà personale, risultanti da operazioni di intercettazione in mare tra il 2018 e il 2021“. Pronta la replica di Matteo Salvini alla ong tedesca che ha avanzato la denuncia: “Non una parola contro i trafficanti di donne e uomini, in compenso le Ong denunciano me. Avanti, a testa alta e senza paura“.


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