Cristicchi ed il salmo in aramaico … di Gianni Toffali

A Sanremo, nella serata delle Cover, Cristicchi in coppia con la compagna Amara, ha eseguito La Cura di Battiato. Praticamente un tripudio! Rispetto al testo originale, il duetto ha aggiunto un salmo in aramaico che dice: “Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella la mia colpa. Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato.” La Cura però dice tutt’altro.

Eleva l’uomo attribuendogli la capacità di cura verso qualcun altro, quand’anche fosse sé stesso. In sostanza toglie quello che la religione attribuisce alla Provvidenza e lo rivendica come una potenzialità umana. La Cura, nella stesura inziale ha i soggetti invertiti: la seconda persona che si prende cura della prima; nel testo definitivo il soggetto della cura diventa l’io.

In ogni caso è bandito un intervento esterno che provvede e che perdona (di cosa poi dovrebbe perdonare se il Creatore ci ha fatto a sua immagine?). La Cura sembra dire “facciamo da noi” sapendoci sostenere nelle paure, negli inganni, nei dolori, negli sbalzi d’umore. L’interpretazione errata delle Scritture, non è comunque imputabile ai laici.

La colpa è ascrivibile alla nuova Chiesa 3.0 che, dopo aver detronizzato il Figlio di Dio dalla Croce, ha intronizzato l’uomo al suo posto.

Il risultato si chiama: chiesa umanitaria dell’auto salvezza. In soldoni: mortali Maghi Otelma che sognano di essere Dio.

Gianni Toffali