Cronaca Ultim’ora. Trieste, sparatoria davanti alla Questura: morti due poliziotti

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  • Due rapinatori che erano stati fermati hanno tentato la fuga e fatto fuoco sugli agenti. I due sono stati poi fermati, uno è rimasto ferito. Un terzo poliziotto è stato colpito di striscio da un proiettile. Panico tra la gente che era in strada.

    Due poliziotti sono morti questo pomeriggio a Trieste in uno scontro a fuoco con due rapinatori che avevano arrestato. La sparatoria è avvenuta poco prima delle 17 davanti alla Questura di Trieste. Secondo una prima ricostruzione, due uomini erano stati condotti in questura per degli accertamenti: uno dei due, dopo aver chiesto di andare in bagno, avrebbe aggredito un agente ingaggiando una colluttazione con lui e sarebbe riuscito a impossessarsi della sua pistola, con la quale ha esploso dei colpi.

    L’uomo che ha sparato è stato arrestato, l’altro ha provato a fuggire ma è stato bloccato. I due erano i presunti responsabili di una rapina avvenuta questa mattina. Un terzo agente è stato colpito di striscio alla mano da un proiettile. L’uomo sarebbe stato in compagnia di suo fratello, che secondo alcune fonti è rimasto ferito all’inguine e non è in pericolo di vita. I due sono stati fermati.

    La sparatoria è avvenuta nella zona tra la via del Teatro Romano e via di Tor Bandena, nel centro del capoluogo giuliano. Il Piccolo riporta che i testimoni hanno parlato di numerosi colpi d’arma da fuoco che hanno seminato il panico tra la gente che era in strada. Sul posto è intervenuta un’ambulanza e la strada è stata chiusa al traffico, protetta da un cordone di sicurezza.

    Il titolare di un locale della zona ha riferito di aver sentito spari provenienti dall’interno della questura e di aver visto pochi istanti dopo un giovane uscire di corsa con in mano un’arma. Quest’ultimo avrebbe provato ad aprire un’auto della polizia parcheggiata lì davanti, ma inutilmente. Subito dopo sono giunti alcuni agenti che lo hanno bloccato.

    Un’altra testimone ha raccontato: “È accaduto tutto alle 16.54, ho sentito sei spari e mi sono chiusa dentro il negozio. Poi i poliziotti urlavano ‘mani in alto e faccia a terra’ e ho sentito altri spari”.

    “Ho aspettato dieci minuti e mi sono affacciata: ho visto una persona a terra – racconta ancora la donna – con una pistola accanto e tre poliziotti che entravano di corsa in questura alla ricerca di un altro uomo. Ferma in mezzo alla strada un’auto aperta. Poi siamo dovuti rientrare, mentre sul posto sono arrivate tre ambulanze. Ora è tutto transennato”.

    Il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, ha dichiarato il lutto cittadino. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il capo della polizia Franco Gabrielli sono in viaggio verso Trieste.