CSDL: Incontro sulla previdenza complementare

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Il progetto di legge sulla istituzione della previdenza complementare (secondo pilastro), è stato al centro dell’incontro di questa mattina tra le Organizzazioni Sindacali e la Segreteria di Stato per la Sanità. Nel formulare le proprie osservazioni al progetto legislativo, la CSdL ha posto l’accento in particolare su alcuni punti che restano da chiarire. Tra questi, la questione del trattamento fiscale per i lavoratori non residenti; un aspetto che ha strette implicazioni con gli accordi in materia di doppie imposizioni con l’Italia.

    Così come non sono chiare le forme contributive, relativamente al versamento nei fondi per la previdenza complementare delle parti interessate. Permangono altresì elementi di non chiarezza circa le modalità di adesione alla previdenza complementare. Da parte sua la Segreteria di Stato si è impegnata a presentare una nuova stesura del progetto di legge, che tenga conto delle osservazioni poste dal Sindacato nell’incontro di oggi. 

    Il confronto – che dovrebbe proseguire su tavoli tecnici – auspichiamo possa portare molto rapidamente ad un progetto di legge il più possibile concertato e condiviso, nella consapevolezza che l’avvio del secondo pilastro è una necessità urgente e imprescindibile, per creare un sistema previdenziale complessivamente in grado di assicurare nel tempo prestazioni pensionistiche adeguate.

    Anche nell’incontro di oggi il Sindacato ha ribadito con forza la necessità di affrontare la questione previdenziale nel suo complesso, chiedendo alla Segreteria di Stato di provvedere quanto prima a far ripartire il confronto anche sul  completamento del percorso del primo pilastro previdenziale – ad iniziare dalla presentazione dei dati attuariali sulla tenuta in prospettiva dello stesso primo pilastro –  realizzando tutti i punti dell’articolo 12 della legge di riforma del sistema pensionistico (L. 157/2005), e procedendo al contempo ad una rivisitazione della stessa legge di riforma, alla luce dei nuovi scenari economici, occupazionali e demografici che si stanno delineando.

     

    Ufficio Stampa CSdL