DISCORSO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI, FRANCESCO MUSSONI E STEFANO PALMIERI IN OCCASIONE DELL’UDIENZA ALLE LORO ALTEZZE SERENISSIME HANS-ADAM II E MARIE, PRINCIPI SOVRANI DEL LIECHTENSTEIN

  • Le proposte di Reggini Auto

  • La Reggenza è lieta di rivolgere il più sentito benvenuto alle Loro Altezze Serenissime Hans Adam II e Marie, Principi Sovrani del Liechtenstein, che onorano la Repubblica della Loro Visita ufficiale, ed alla Delegazione che Li accompagna.

    Nell’attuale scenario internazionale, il fenomeno della globalizzazione si manifesta in ogni ambito mediante una vasta molteplicità di espressioni che spesso assumono contorni più incerti per gli Stati più piccoli per dimensioni e per caratteristiche; è quindi molto importante, a nostro avviso, che essi possano riuscire a confrontarsi costantemente sulle tematiche di maggior interesse comune, al fine di ricercare – al di là delle rispettive specificità –  le soluzioni più opportune da apporre alle scelte ed alle sfide che li coinvolgono.

    Per tale motivo lo Stato sammarinese considera con la più viva attenzione tutte le occasioni che possano consentire di approfondire la reciproca conoscenza fra questi Stati e di rafforzarne la collaborazione, sia sul piano delle relazioni bilaterali che rispetto al contesto multilaterale : la Reggenza esprime pertanto il più vivo compiacimento per questa Visita ufficiale delle Loro Altezze Serenissime i Principi del Liechtenstein, nel cui ambito si collocano diversi momenti di incontro e di confronto con i Rappresentanti del Governo e delle Istituzioni sammarinesi, che consentiranno di rinsaldare ulteriormente i legami di amicizia e reciproca cooperazione che caratterizzano il rapporto fra la Repubblica di San Marino ed il Principato del Liechtenstein.

    A tale proposito, ci è gradito  sottolineare come, dopo l’allacciamento delle relazioni ufficiali fra i due Paesi, avvenuto nel 1946, la loro progressiva adesione alle principali Organizzazioni internazionali ha contribuito ad intensificarne il comune operato, attivamente rivolto al sostegno dei valori universali della pace, del rispetto dei diritti della persona, della libertà di pensiero, della giustizia e della sicurezza, del diritto allo sviluppo adeguato e sostenibile per tutti i popoli.

    I due Stati sono stati infatti fra i promotori, all’inizio degli anni ’70,  della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione  in Europa, nel cui ambito hanno operato con tenacia, fornendo fin dall’inizio il contributo delle loro rispettive identità per la costruzione di un’Europa del dialogo e della collaborazione fra le sue istituzioni e fra i suoi popoli, nonostante le difficili condizioni storiche e politiche di quel periodo.
    E in seno a quella che è oggi la Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, la Repubblica di San Marino e il Principato del Liechtenstein  proseguono il proficuo confronto con gli altri piccoli Stati europei che in particolare, sulla base delle periodiche valutazioni di un apposito Gruppo informale dei loro Rappresentanti, è rivolto ad un impegno comune a sostegno di progetti a carattere umanitario.

    Questa particolare attenzione nei confronti della solidarietà internazionale si è negli  ultimi anni accentuata, traducendosi, in entrambe le nostre realtà, in un ulteriore sforzo per il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalle Nazioni Unite per questo Millennio per sconfiggere quella diffusa povertà che purtroppo in tante parti del pianeta incatena intere popolazioni alla fame, alla malattia ed al sottosviluppo, come San Marino ha di recente richiamato di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

    Accogliendo l’appello alla solidarietà espresso dalle Nazioni Unite, la Repubblica di San Marino ed il Principato del Liechtenstein, unitamente al Principato di Monaco ed a quello di Andorra, hanno così recentemente finanziato uno specifico Progetto umanitario poliennale, predisposto dall’UNICEF in favore dei bambini del Gabon e finalizzato alla prevenzione dal contagio dell’AIDS ed alle cure ed al sostegno per i bambini e le madri colpiti dal virus, che in quel Paese assumono una vasta  dimensione, aggiungendosi al dramma della sottonutrizione.

    In questa stessa sede, pochi giorni fa, il Direttore Generale della FAO, quale Oratore della Cerimonia Reggenziale del 1° ottobre scorso, ci ha ricordato come “nel corso degli ultimi mesi, nel 2009, l’aggravarsi della fame nel mondo è diventata soprattutto una conseguenza della crisi economica mondiale. Il rallentamento dell’economia mondiale e i livelli elevati dei prezzi dei prodotti alimentare hanno così portato il numero complessivo delle persone sottoalimentate a più di un miliardo….la crisi della fame, che tocca una persona su sei nel mondo, rappresenta quindi una grave minaccia per la pace e la sicurezza nel mondo”.

     

    La Reggenza desidera sottolineare in questa occasione come l’intervento sul piano umanitario –  che unisce le volontà e gli sforzi dei nostri Stati, accomunati dalla convinzione che tutte le popolazioni del pianeta devono vedere riconosciuto il diritto ad una prospettiva di sviluppo durevole e in condizioni di sostenibilità – costituisca perciò un valido contributo all’impegno delle Organizzazioni e della comunità internazionale non solo per il superamento di inaccettabili disuguaglianze in termini di ricchezza, di reddito e di benessere sociale all’interno delle diverse nazioni e per la tutela dei diritti dei più deboli ma anche per il raggiungimento della stabilità e della pace per l’intero pianeta.

    Altezze Serenissime,

    in questa occasione possiamo con soddisfazione ricordare come i nostri Paesi sono  accomunati anche dalla ricchezza della loro storia, dal tenace cammino percorso, nel corso dei secoli,  per la affermazione e la difesa di una identità autonoma rispetto alle realtà più vicine, e dallo sforzo per riuscire a condurre con esse, nei termini più positivi e reciprocamente vantaggiosi, un rapporto di collaborazione e di reciproco rispetto, attraverso l’applicazione di un esercizio costante di dialogo costruttivo ed un’attenta azione diplomatica, che si riflettono nella partecipazione dei due Stati alla più vasta vita internazionale.

    A questo proposito, la Reggenza evidenzia come questa profonda consapevolezza del valore della rispettiva appartenenza al continente europeo si esprima costantemente, con positivi risultati, anche nell’azione da entrambi gli Stati sostenuta presso il Consiglio d’Europa, ove ci troviamo spesso accomunati rispetto a scelte di particolare rilevanza, come in occasione della recente elezione del  nuovo Segretario Generale.

    Rispetto allo scenario che l’Unione Europea rappresenta, con cui i due Paesi si rapportano invece in maniera ed in ambiti diversi, la Repubblica di San Marino sta considerando con particolare interesse le possibilità di approfondimento del proprio rapporto –  tuttora regolato da un apposito Accordo di Cooperazione e di Unione Doganale –  ai fini di un’ulteriore integrazione, che riconosca la piena appartenenza del nostro Paese alla cultura europea occidentale.

    San Marino partecipa con particolare interesse ad ogni iniziativa che possa consentire, in particolare per i piccoli Stati,  il confronto con la complessa dimensione dell’Unione Europea, al di là della loro appartenenza o collocazione rispetto ad essa, ed è stato lieto in tal senso di ospitare, due anni fa, la Seconda Conferenza dei Parlamenti dei Piccoli Stati d’Europa, in cui la Delegazione parlamentare del Liechtenstein ha presentato la interessante testimonianza della propria esperienza.
    Un’ulteriore, significativa occasione per approfondire il contributo dei Piccoli Stati al rafforzamento dei valori ideali e culturali in Europa è costituita dai lavori, promossi in questi giorni a San Marino dall’Istituto di Studi Storico-Politici della Repubblica, in collaborazione con Paneuropa San Marino, sul tema della “Costituzione del Liechtenstein e il contributo dei Piccoli Stati alla democrazia europea”, che si avvarranno anche dell’importante intervento di Sua Altezza Serenissima il Principe Hans Adam II del Liechtenstein.

     La Reggenza auspica infatti che il rafforzamento del processo di integrazione dei piccoli Stati nella vasta dimensione europea possa vedere salvaguardato e valorizzato il prezioso patrimonio culturale e ideale che ad essi appartiene e che rappresenta un valore speciale per la realizzazione di quell’ “unione nella diversità” a cui è rivolta l’attenzione e la considerazione della stessa Unione Europea.

    La comunità internazionale è oggi impegnata a ridisegnare le regole su cui devono basarsi  l’operatività finanziaria dei singoli Paesi e delle relative istituzioni ed anche le loro reciproche interrelazioni, di fronte alle esigenze da affrontare con maggiore tempestività ed attenzione che la stessa crisi economica globale le impone.
     A questo processo anche  i nostri Paesi partecipano con rinnovato impegno e riconosciuta responsabilità, attestati dai passi significativamente compiuti negli ultimi tempi e dalle scelte intraprese in tale direzione.

    In questo quadro, la Reggenza rinnova l’apprezzamento per la sottoscrizione, il 23 settembre scorso,  di un Accordo tra la Repubblica di San Marino e il Principato del Liechtenstein per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, che va ad aggiungersi ai numerosi  Accordi che lo Stato sammarinese sta in tal senso raggiungendo con Paesi, di ogni area geografica, nel rispetto degli standard fissati dall’OCSE.

    Nel rinnovare alle Loro Altezze Serenissime i Principi del Liechtenstein il più sentito ringraziamento per questa Visita ufficiale, la Reggenza riconferma Loro i sensi della più profonda amicizia, con la assicurazione della volontà di proseguire nel modo più costruttivo il rapporto di collaborazione fra i due Stati, augurando alle Loro Altezze un felice soggiorno nella Repubblica di San Marino.