Ecco la verità su Conte e Grillo: cosa rivelano questi numeri

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  • Il M5S è alla resa dei conti. Stavolta nel vero senso della parola. La riunione di ieri ha cristallizzato le posizioni in campo e, ora, grillini e contiani sono pronti a prendere strade differenti.

    Secondo l’Adnkronos, Giuseppe Conte potrebbe godere del sostegno di circa 140 parlamentari, presenti perlopiù a Palazzo Madama dove lo seguirebbero ben l’80% dei senatori. Discorso diverso per Montecitorio dove i deputati si dividerebbero quasi equamente tra i fan di ‘Beppe’ e i fan di ‘Giuseppi’. L’addio di Vito Crimi è stato sancito ieri dopo il botta e risposta nato dopo la richiesta di Grillo di votare sulla piattaforma Rousseau il Comitato Direttivo di 5 membri che avrà il compito di guidare il nuovo M5S. Il capogruppo al Senato, Ettore Licheri, ha espresso piena solidarietà a Crimi ed è in procinto di seguire il progetto politico di Conte. Anche l’ex capogruppo Gianluca Perilli sarebbe della partita, proprio come Paola Taverna, volto storico del Movimento. L’ex ministro Danilo Toninelli resterebbe fedele a Grillo, mentre l’ex Nicola Morra potrebbe addirittura ‘tornare a casa’ con un ruolo di primo piano. In totale, secondo il Corriere della Sera, ben 67 senatori su 75 sarebbero pro-Conte.

    Se Luigi Di Maio, continua a ricoprire il ruolo di mediatore, gli altri due ministri Stefano Patuanelli e Federico D’Incà sarebbero pronti a iscriversi al partito di Conte. Ovviamente l’ex guardasigilli Alfonso Bonafede, principale sponsor dell’ ex ‘avvocato del popolo’, farebbe altrettanto. Lucia Azzolina, contestatissima ex ministro dell’Istruzione, di dichiarata fede ‘fichiana’, sembra essere alla ricerca di deputati da portare alla corte dell’ex premier. Il presidente della Camera, invece, è un mediatore silente che spera ancora in una ricucitura, anche se molti dei suoi, tra cui Gilda Sportiello e Riccardo Ricciardi, si sono già espressi a favore di Conte. Molto ecumenica è stata anche Virginia Raggi: “Sono assolutamente fiduciosa che si riuscirà a ricomporre – ha detto il sindaco di Roma – anche questo periodo. Sono due persone che stimo e apprezzo, credo che questo momento di complessità si potrà ricomporre”. Di diverso parere Chiara Appendino, primo cittadino di Torino, convinta che “Conte potesse essere la persona giusta” per guidare il Movimento e non è affatto escluso che possa seguirlo nella sua nuova avventura politica.

    Dentro Montecitorio, invece, si trovano ancora molti estimatori di Beppe Grillo, a partire dal capogruppo dei grillini Dario Crippa per arrivare all’ex ministro Vincenzo Spadafora, passando per l’ex sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo e il presidente della commissione Politiche Ue, Sergio Battelli. Stefano Buffagni, per ora, rimane alla finestra e avverte: “Per una volta chiediamo noi a Beppe e Giuseppe responsabilità. Vediamoci e capiamo come difendere un sogno comune. Qualsiasi cosa si deciderà, dobbiamo garantire che ci sarà agibilità coordinata in vista del Quirinale. La nostra nemesi non può finire con Berlusconi al Quirinale, perchè divisi”. Ebbene sì, anche in punto di morte, i grillini vedono ancora il Cavaliere come uno spauracchio…


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