Emergenza bimbi – Repubblica di San Marino a STRASBURGO??

  • Le proposte di Reggini Auto

  • questa resta, per il momento solamente una domanda che in tanti si chiedono e cioè Si arriverà alla Corte Europea di diritti Umani?

    Di seguito vorrei pubblicare il LA CONFERENZA Stampa INTEGRALE inviata a varie redazioni giornalistiche che, per motivi di spazi, non sono stati in grado di poter pubblicare integralmente.

    Ricevo in data odierna e pubblico qui di seguito LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE che dovrà fare riflettere qualcuno . . .

    ***********

    Emergenza bimbi a San Marino

    **********

    Erano una ottantina di persone tra avvocati, psicologi, medici pediatri, assistenti per l’infanzia  e genitori a discutere sull’affidamento dei bambini al Castello di Domagnano a San Marino giovedì 18.2.2010.

    La rappresentanza  politica era impegnata  in riunione,  ma la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Sanità ha patrocinato la manifestazione. Illustre assente non giustificato il Servizio Minori e gli esponenti della Magistratura, anch’essi invitati, ma che non hanno inviato rappresentanti.

    Li ha invitati a questo difficile tavolo l’Associazione Pro-bimbi che  si è trovata, durante la sua mission di aiuto al bambino,  ad essere interpellata da un discreto numero di padri e madri separati che  dicono non riuscire a vedere i loro figli. Ci spiega il Presidente di Pro-bimbi sig. Grazia Zafferani madre di tre figli: “Quando ho letto quelle lettere di richiesta di aiuto per i loro figli mi si è stretto il cuore per quei poveri bambini e, con Il direttivo dell’Associazione nel quale c’è anche la psicologa dott.ssa Cristina Cucchi  abbiamo deciso, non senza remore, di parlare con questi genitori. Ci siamo trovati di fronte, a nostro modesto parere a padri e madri come tanti altri, alcuni migliori di altri che conosciamo, molto attaccati ai loro figli e che da anni invece che allevarli passano il loro tempo tra servizi pubblici, tribunali, psicologi, avvocati senza ottenere nulla. Ho ascoltato storie di impensabile violenza psicologica, alcune volte anche fisica, contro queste persone, ma sopratutto storie di bambini deprivati delle loro mamme e dei loro padri. Abbiamo deciso che volevamo capire meglio i motivi di questo disagio e abbiamo invitato a questa conferenza tutte le autorità, e le istituzioni in gioco.” A questo invito hanno risposto il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi di San Marino con la sua presidentessa dott.ssa Lucia Guidi e i rappresentanti degli asili nidi statali di San Marino.

    Il compito di intavolare il difficile discorso della gestione dei figli durante la separazione è stato dato al prof. Giovanni Camerini medico, neuropsichiatra infantile, psichiatra, docente nella facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma e agli avvocati Antonio Masiello e Gianna Burgagni . Il primo  ha  descritto in modo magistrale le procedure di aiuto alla famiglia attuate in Italia dopo la legge dell’8 febbraio 2010 sull’affido condiviso. “Non sono tutte rose e fiori neanche in Italia  “ ha detto il professore,  “ma le ultime scoperte della psicologia infantile non lasciano dubbi: il bambino ha bisogno di frequentare in modo costante tutti e due i genitori che dopo la separazione debbono imparare per il bene del bambino a  non confliggere.

    La realtà legislativa sammarinese in merito al diritto di famiglia è apparsa aver mantenuto una gestione della separazione familiare più retrograda rispetto  quella italiana perché non prevede per Legge l’affido condiviso e la maggior parte degli affidamenti riguardano un unico genitore.

    D’altro  canto il Servizio Minori sarebbe oberato da casi di separazione conflittuale e  non possiederebbe risorse sufficienti per gestire in modo adeguato tutti i casi.

    Un padre di nazionalità  italiana accompagnato dal suo avvocato dott. Francesco Minutillo ha detto: “ Una sera sono venuti i gendarmi in casa e hanno portato via madre e bambino….. sono passati tre anni e io non so ancora il perché”.  Una madre  straniera ha riportato la sua esperienza “mi hanno detto che sono buona madre perché riesco a farmi percepire da mio figlio vedendolo solo 8 giorni al mese per decreto del tribunale. Ho preso casa a San Marino ma cosa me ne faccio se non posso frequentarlo di più?”.

    La dott.ssa Nubbia Reggini psicologa e psicoterapeuta sammarinese ha rotto le titubanze dicendo: “Dobbiamo riconoscere con forza che a San Marino siamo in emergenza sui problemi della famiglia, non ci siamo accorti che in ambito di separazione e di psicologia infantile tutta l’Europa è andata avanti, che le famiglie sono cambiate e noi siamo rimasti indietro di 20 anni” . Il presidente dell’Ordine dott.ssa Guidi dietro le domande dei presenti ha dichiarato: “Ho investito l’autorità sammarinese nella persona del dott. Pasini dei casi che Pro-bimbi mi ha inviato, altro come Presidente dell’Ordine non posso fare, reperire psicologi sul territorio di San Marino non è difficile tanto più che sono tutti laureati in Italia, ma la legge quadro sulla sanità Sanmarinese non prevede neppure l’iscrizione all’Ordine per i suoi tecnici, questo vale anche per i medici, perciò anche il Servizio Minori utilizzato dal Tribunale nelle cause giudiziarie non ha  il dovere di relazionarsi  con nessuno o di riconoscere altre competenze se non le loro e questo va a discapito della committenza.

    Su questo fatto l’avvocato Burgagni ha esposto che la legge Sammarinese nelle procedure di affidamento non prevede fasi  intermedie dalla richiesta di affido giudiziario alla decisione di collocazione del minore e che il Tribunale recepisce indicazioni solo dal Servizio Minori; ha altresì affermato che è raro che il Tribunale si avvalga di Consulenti  Tecnici di Ufficio  o di istituti di mediazione famigliare che intervengono come enti di aiuto alla crisi famigliare e alla collocazione della prole prima di decretare l’affidamento. Il Prof. Camerini ha sottolineato che esiste incompatibilità di funzioni all’interno dello Stesso Servizio Minori che non può nello stesso tempo erogare mediazione e aiuto alla famiglia e produrre  valutazione genitoriale per il Tribunale. Così facendo chi si ritiene leso nel suo diritto di allevare i bambini in regime di bi-genitorialità non ha altra possibilità che rivolgersi al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo. “E’ li che andremo” hanno detto i genitori,  “per i nostri figli e per tutti i bambini e genitori che si troveranno  nella nostra condizione faremo anche questo se sarà necessario”.

    Pro-bimbi ha in calendario altri incontri di riflessione su tematiche inerenti alla cura e alla gestione dei bambini di San Marino e ha dato appuntamento a giovedì 18 marzo 2010 per continuare questo importante tema. Relazionerà l’Avvocato Salvatore Di Grazia sul tema dell’affido condiviso visto nell’ottica dei “bambini con la valigia”.

    Vorremmo aggiungere che l’associazione Noi Genitori “con figli a San Marino” sosterrà attivamente il lavoro di PRO-BIMBI e che eventuali altri segnalazioni che riceveremo saranno inviate immediatamente e con particolare urgenza.

    www.noigenitori.com