
E’ irrituale per il presidente del Consiglio comunale prendere la parola nel dibattito, ma le circostanze mi impongono di farlo. Volentieri intervengo per dovere istituzionale e per forte rispetto di tutto ciò che riguarda il Regolamento, lo Statuto e le norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale e perciò l’ambito più nobile della democrazia, vicino ai cittadini e portatore di voce e decisioni per il bene delle donne e degli uomini che abitano a Reggio Emilia.
Affermo con forza e con fermezza il mio assoluto rispetto al ruolo istituzionale, anzi l’orgoglio di potere contribuire fattivamente al rispetto delle regole che sono garanzia di esercizio di libertà e di democrazia. Le affermazioni generiche o chiaramente strumentali e non circostanziate del documento in oggetto lasciano lo spazio ad una deriva generalista e qualunquista dell’esercizio della politica, non rispettosa delle istituzioni.
Affermo con forza che non posso accettare sia messa in discussione la mia assoluta imparzialità nella gestione dell’Aula che, di volta in volta, e nel rispetto del Regolamento, mi ha imposto di dire dei no, ora ad un gruppo ora ad un altro. Non ci sono zone grigie, i se o i forse.
La democrazia si alimenta di sì e di no, di scelte a volte difficili, ma che un serio esercizio della funzione istituzionale richiede. Richiede una alta dignità istituzionale. E richiede, nell’esercizio della funzione, anche delle rinunce: rinunce ad esprimere scelte politiche, a interventi nel merito delle questioni dibattute, per rispetto del mio ruolo di imparzialità.
Anche a malincuore, a volte, ho rinunciato a mie prerogative politiche, a non promuovere azioni di carattere politico al fine di mantenere cristallino il mio ruolo istituzionale. Penso di avere sempre dimostrato la mia imparzialità, certo non ho mai fatto “sconti” a nessuno. La mia imparzialità e il mio dovere d’ufficio non accetto che vengano messi in discussione, senza alcun elemento fondato.
In ogni situazione e circostanza puntuale ho sempre accolto e seguito il parere dei vari Segretari Comunali (o facenti funzione), la figura che ha il compito e la funzione di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai Regolamenti.
In ogni situazione e circostanza ho sempre rispettato il principio della distinzione tra ruolo di indirizzo politico e attività di gestione degli Uffici, evitando sempre di entrare direttamente nell’attività amministrativa dei Servizi di supporto al Consiglio comunale e di competenza dei Dirigenti preposti.
Cari colleghi, non sono mai venuta meno ai valori della imparzialità della funzione e dell’ufficio che mi è stato dato. Mi rendo sempre disponibile alla critica costruttiva nelle sedi opportune. Ogni settimana in Conferenza capigruppo è possibile valutare e chiedere un confronto su tutti i casi accaduti nel Consiglio comunale precedente e sta per essere concluso un importante lavoro della Commissione deputata alla revisione dello Statuto e del Regolamento per ottimizzare al meglio i vari aspetti dell’attività consigliare. Il mio ufficio è sempre aperto a tutti i Consiglieri e a qualunque valutazione costruttiva e collaborativa. Ad essere ingiustamente insultata, invece, non ci sto.