Gelmini: “Aiutiamo i bimbi a superare il trauma”. Berlusconi promette di “levare le tende” entro l’autunno

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  • Poggio Picenze (L’Aquila), 16 aprile 2009 – Tre tende blu e alcuni vasi di ciclamini. Non è molto, ma è pur sempre una scuola che riapre. Infatti questa mattina è stata riaperta la scuola di Poggio Picenze, paesino alle porte dell’Aquila che nel terremoto ha fatto registrare cinque morti, tra questi due bambini.

    La scuola ospitava una ottantina di studenti tra la materna e le elementari. Le tre tende ospitano due classi elementari miste e una materna. Una trentina i bambini accompagnati dai genitori che si sono presentati alla riapertura: intimiditi dalle tante telecamere e dai giornalisti che volevano intervistarli, i bimbi hanno scelto un silenzio pieno di significati.
     

    Si aspetta ora l’arrivo del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini per l’inaugurazione ufficiale. Quella di Poggio Picenze, infatti, è la prima scuola che riapre dopo il terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo.

     

    LA VISITA DEL PREMIER

     “Quelle sull’election day sono polemiche fuori luogo. Mi dispiace che sia stata considerata una debolezza del presidente del Consiglio e del Popolo della Libertà, ma abbiamo ceduto alla richiesta di un partito della maggioranza e se non avessimo accettato avrebbe fatto cadere il governo”. È quanto ha detto ai giornalisti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine dell’inaugurazione di una scuola a Poggio Picenze.

    “Il governo non farà baraccopoli nè tendopoli a lunga permanenza. Entro la fine dell’estate la maggior parte delle persone colpite dal terremoto saranno sistemate nelle case”.

    Berlusconi ha tracciato un quadro molto positivo dell’attività dei soccorritori e ha detto che non siamo ancora al 100% ma al 90%: “Meglio di così non si poteva fare”, ha commentato. 

    Considerata la violenza del sisma, ha fatto osservare il presidente del Consiglio, il numero delle vittime non è stato così alto e che gli edifici da ricostruire sono almeno il 50% del totale.

    “Prima dell’autunno chiuderemo tutte le tendopoli – ha aggiunto – e procederemo nella ricostruzione in tempi molti stretti. Chi vuole ricostruire la propria casa, là dove era, nelle vicinanze, o da un altra parte avrà il sostegno dello stato”.

    Gli ospiti della tendopoli, a queste parole, sono scattati in un applauso fragoroso. “Il governo – ha detto ancora Berlusconi – è vicino ai cittadini che ne hanno bisogno. Questo è il principale impegno, insieme a quello della crisi economica, del governo”.

     

    UN CONTESTATORE: “DATECI I 440 MILIONI DEL REFERENDUM”

     

    Piccola contestazione, da parte di un cittadino sfollato, durante il discorso del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini arrivato a Poggio Picenze per partecipare all’apertura della scuola-tenda. “Ci dovete dare i 440 milioni di euro del referendum. Invece per colpa della Lega… Vergognatevi”, ha urlato l’uomo mentre l’esponente del governo confermava che la settimana prossima l’esecutivo varerà un nuovo provvedimento per gli stanziamenti dei terremotati dell’Abruzzo.

     

     

    GELMINI: “AIUTIAMO I BAMBINI A SUPERARE IL TRAUMA”

    Nei quaderni dei bambini, nei pensieri e nei loro disegni si legge un trauma molto forte e la mancanza dei loro compagni morti nel terremoto. Per questo dobbiamo aiutarli a superare questo momento di crisi. Così il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini durante l’inaugurazione della scuola – tre tende allestite nel campo sportivo di Poggio Picenze -.
    “La riapertura della scuola – ha detto la Gelmini – è un piccolo segnale fortemente positivo di ritorno alla normalità. Da lunedì riapriranno tutte le scuole risultate agibili. A ridosso del cratere la situazione è difficile ma stiamo lavorando per trovare una soluzione anche a questo tipo di problema”.


    “Con l’apertura di questa scuola
    si riaccende la speranza e la possibilità di un ritorno alla normalità diventa più forte”.

    da quotidiano.net