Gli spari dentro la questura. Il video della follia del killer di Trieste

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Alejandro Meran, in un filmato diffuso dalla questura di Trieste, esce da una stanza, spara all’impazzata e poi va fuori

La questura di Trieste ha diffuso un filmato in cui si vede Alejandro Augusto Stephan Meran negli attimi subito successivi al duplice omicidio di Matteo Demenego 31 anni, originario di Velletri (Roma) e Pierluigi Rotta 34enne di Pozzuoli (Napoli) uccisi con nove pallottole, venerdì scorso.
Un video cruento che lascia sgomenti. Nel filmato il 29enne dominicano si vede che esce prima da una stanza, impugna la pistola nella mano destra. Apre la porta, percorre il corridoio e spara alcuni colpi. Poi le immagini si spostano all’esterno dove Meran si vede che prova ad aprire una volante della polizia nel tentativo di rubarla. Poi cambia direzione. Punta una macchina grigia, il conducente però scappa e fa marcia indietro.
Per Meran è scattato il trasferimento nel carcere triestino Ernesto Mari, “dove riceverà tutte le cure del caso, come tutti gli altri detenuti che necessitano di assistenza sanitaria”, come spiega l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste. Il poliziotto ferito, invece, si trova ancora ricoverato nel reparto di ortopedia e risulta in condizioni stazionarie di salute “con regolare decorso post-operatorio”. Intanto, l’inchiesta prosegue. Sono stati promessi tempi veloci, però è probabile che i tempi si dilatino. È attesa un’informativa che arriva dalla Germania, dove Meran viveva fino a sei mesi fa: in Baviera, era spesso ospite di un amico. E quest’ultimo potrebbe essere sentito nell’ambito dell’indagine a carico del 29enne, per cui non ci sono al momento riscontri sull’eventuale disagio psichico. In ogni caso, sono state sequestrate le due pistole, le due fondine e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero fornire un contributo determinante per ricostruire la tragedia avvenuta nel giro di pochi minuti, a cavallo delle 17, venerdì scorso. “Nella questura di Trieste alcuni ambienti sono monitorati, altri no. È inimmaginabile pensare che tutta la questura sia monitorata. Sicuramente, nell’ingresso e nella fase di uscita ci sono delle immagini che testimoniano quello che è avvenuto”, spiega a Rainews24 il questore, Giuseppe Petronzi. Per mercoledì, ancora, sono attesi i risultati dell’autopsia. Dopodiché le salme di Rotta e Demenego verranno restituite alle famiglie. Non c’è ancora, quindi, una data per i funerali. “Provo profondo dolore per quanto accaduto a Trieste. Abbiamo perso due giovani colleghi ma anche due amici nella vita. Voglio fare un plauso per i colleghi della questura di Trieste, abbiamo pagato un prezzo alto per una vicenda assurda ma hanno impedito che fosse tragedia più ampia”, sottolinea Gabrielli a ‘L’aria che tirà su La7, secondo cui “il tema delle risorse e degli equipaggiamenti esiste. Abbiamo finanziamenti schizofrenici. Se non ho una dotazione economica preventiva come posso fare programmazione?”. Il Giornale.it
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