I GIOVANI DC DIFENDONO IL FIGLIO DI PASQUALE VALENTINI AL CENTRO DELLA POLEMICA PER UN DECRETO

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • “Giovani Democratici Cristiani: SINISTRA UNITA CONTRO LA MERITOCRAZIA, L’ENNESIMO ABBAGLIO!”
    Abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi dell’ormai più volte dibattuta vicenda che vede protagonista da una parte il Segretario alle Finanze Pasquale Valentini e dall’altra il sempre puntuale e attento partito d’opposizione Sinistra Unita.
    Motivo del “contendere”: Decreto allegato 24 Giugno 2010 n°116 modificativo della L.3 Maggio 2007 n°57 Allegato C rubricata “Disposizioni in Materia di titoli di studio per l’accesso all’insegnamento nella scuola Media Inferiore e Scuola Secondaria Superiore e all’insegnamento della lingua inglese nella scuola elementare ed educazione fisica nelle scuole di ogni ordine e grado”. L’accusa rivolta dal partito d’opposizione al Segretario alle Finanze è quella di essersi operato per far confezionare una legge “ad personam” per avvantaggiare il figlio Paolo Valentini che a seguito della modifica intervenuta guadagna diverse posizioni in graduatoria. Ma come? Anche il Segretario di Stato Pasquale Valentini si lascia andare a questi giochetti di bassa lega?
    Segretario, ma cosa ci combina?
    Per puro caso ricerchiamo la legge sopra citata e il relativo decreto di modifica, perché chi si comporta in questo modo non può passarla liscia, quanto meno nel partito!
    E cosa scopriamo?
    La L.3 Maggio 2007 n°57 è stata sì modificata dal decreto 24 Giugno 2010 n°116 ma in questo senso:
    Il precedente Allegato C assegnava 6 punti per il titolo di laurea indipendentemente dal punteggio, 1,375 punti per ogni voto superiore a 56 su 80 e fino a 80 su 80 al diploma di specializzazione (SISS).
    Il modificato Allegato C prevede invece che i punti assegnati al diploma di specializzazione (SISS) siano 0,25 per ogni voto superiore a 56 su 80 e fino a 80 su 80 mentre si prevede 1 punto per ogni voto superiore a 77 su 110 e fino a 110 su 110 per il voto di laurea.
    Quindi più alto è il voto di laurea più punti ottieni in graduatoria! Lo stesso rapporto vale per il diploma di specializzazione (SISS) anche se rispetto a prima i punti in palio sono inferiori visto che si è passati da 1,375 a 0,25!
    A questo punto tiriamo le nostre conclusioni.
    Viene avvantaggiato chi nel proprio percorso personale di studi si è dimostrato diligente e brillante a discapito di coloro che pur avendo un voto di laurea molto basso prendeva comunque 6 punti come chi invece tra sacrifici e impegno si è dimostrato MIGLIORE.
    Questa maggioranza allora premia non chi ha le conoscenze nella commissione che decidi i punteggi del Diploma di Specializzazione (SISS), ma chi ha un voto di laurea alto, cioè l’unico punteggio dove i politici sammarinesi non possono mettere le mani!
    Questo a noi sembra non un passo indietro mettendo la politica e il governo al di sopra delle regole ma un primo vero, concreto passo in avanti verso quell’obiettivo che è la MERITOCRAZIA; parola che in tempo di elezioni era sulla bocca di tutti è che chissà come dopo lo spoglio delle urne diviene un lieve, impercettibile ricordo. Questa è una modifica a vantaggio di tutti; certo tutti coloro che hanno determinate ambizioni e che puntano alla qualità contando sul proprio impegno e sulle proprie forze senza, come si suol dire, “dormire nella paglia”, perché tanto il babbo “illustre” gli trova il posto nella Pubblica Amministrazione o in Banca.
    Paolo Valentini è colpevole!
    E’ colpevole di essersi impegnato e di essersi distinto nel suo percorso di studi ottenendo una valutazione di 110 e Lode su 110.
    Quanti studenti sammarinesi vorrebbero commettere questo “atroce crimine”?
    Giovani Democratici Cristiani