ieri sera si è svolto l’incontro “AFFIDO CONDIVISO” dell’Associazione Pro bimbi

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  • Il 15 aprile presso la Sala del Castello di Domagnano si è tenuta una serata a tema dal titolo “AFFIDO CONDIVISO DALLA PARTE DEL BAMBINO” organizzata dall’Associazione Probimbi.
    Nella vicina Italia la Legge 8 febbraio 2006, n. 54 ovvero legge sull'”affido condiviso” ha operato una rivoluzione copernicana sancendo per legge il principio di bi-genitorialità ovvero il diritto dei figli a continuare a vivere in modo alternato con ciascun genitore, mantenendo rapporti equilibrati con entrambi anche dopo la cessazione della loro convivenza.
    L’affido condiviso è dunque oggi in Italia la forma privilegiata di affidamento dei figli, includendo l’eccezione dell’affido a un solo genitore quando il comportamento dell’altro nei confronti del figlio sia contrario all’interesse del minore stesso. Solo in tal caso potrà essere limitata la frequentazione ma non la potestà di quel genitore.
    Anche San Marino non è immune dal fenomeno delle separazioni e dei divorzi: negli ultimi cinque anni si è assistito a 346 divorzi di cui 104 riguardano famiglie con figli minorenni e 342 separazioni dichiarate ufficialmente di cui 164 con figli minori.
    In entrambi i casi l’affidamento a San Marino è stato dato in 292 casi alla madre, mentre solo 77 sono i casi di affido condiviso e 6 i casi in cui l’affido è stato dato al padre.
    Con la dott.ssa Carla Brandolese, psicoterapeuta dell’età evolutiva, si è parlato delle implicazioni psicologiche dell’ AFFIDO CONDIVISO, contemplando anche quelle situazioni in cui un genitore non vive nello stesso paese d’origine della famiglia ma è costretto ad allontanarsi per esigenze lavorative o per cittadinanza.
    I genitori sono talmente impegnati nel loro processo di separazione da trascurare il sentire dei propri figli, che vivono la situazione in maniera molto stressante.
    In base all’età del bambino possono manifestarsi sintomi diversi: ansia, regressioni (ad esempio un bimbo che ricomincia a succhiarsi il dito o fare la pipì a letto dopo che aveva smesso), insonnia, nervosismo, malesseri fisici, rifiuto dell’altro genitore oppure in bambini più grandi ribellione, comportamenti anti sociali, problemi scolastici, tendenza a mentire per compiacere l’altro…
    La Dott.ssa Brandolese sottolinea l’importanza di non lasciare soli i bambini nell’affrontare la separazione dei genitori, per aiutarli a superare il “lutto” nella maniera più serena possibile.
    E’ stato dato ampio spazio al dibattito, durante il quale alcuni genitori presenti in sala hanno avuto un confronto tra di loro, raccontando le proprie esperienze e hanno chiesto chiarimenti e consigli alla Psicologa.
    L’associazione Probimbi ha dato anche spazio ad un padre, che non è potuto essere presente alla serata in quanto impossibilitato ad entrare in territorio per motivi legali, leggendo una sua lettera in cui sostiene l’importanza per i bambini di poter crescere con la presenza di entrambi i genitori, anche se separati, e ha fatto un appello accorato ai cittadini sammarinesi chiedendo di vigilare sul benessere dei propri figli, dato che lui è impossibilitato a farlo.