Il Patto incontra il Comitato per la tutela e la salute e dell’ambiente di Gualdicciolo

Il piano per l’elaborazione del Piano Particolareggiato in località Gualdicciolo, destinato a zona servi tecnologici era già partito agli inizi del 2007. Ma solo quando ne è arrivata comunicazione ufficiale alla popolazione residente, sono nate le preoccupazioni. Dietro alle perifrasi burocratiche, c’era infatti una sottostazione elettrica da 150 mila kilowatt, da realizzare nella zona industriale, con una linea area di 2 chilometri e mezzo dal Torello all’area restrostante il mattatoio e due tralicci da 45 metri.

E poiché la zona industriale di Gualdicciolo è nata e cresciuta in mezzo alle case, i rischi per la salute sarebbero quindi aumentati notevolmente.

Per questi motivi è nato il “Comitato per la tutela e la salute e dell’ambiente di Gualdicciolo”, presidente Rosanna Sciutti, il quale si è fatto portavoce delle istanze della popolazione. Senza mai demordere, con il vecchio governo e con quello nuovo.

Oggi, l’incontro con l’esecutivo del Patto per San Marin, per illustrare l’iter fin qui percorso e perorare la causa dell’interesse pubblico. Anche proponendo un percorso alternativo a quello già previsto, ovvero sul versante del Fosso del Re.

I rappresentanti di maggioranza hanno ascoltato con molta attenzione, anche condividendo certe preoccupazioni del Comitato. Hanno quindi assicurato che si procederà ad una accurata verifica degli impegni presi dal precedente governo, ma soprattutto delle reali esigenze energetiche della zona. Sulla base delle relazioni tecniche che sono già state sollecitate all’Azienda, si procederà quindi alle necessarie valutazioni politiche. Anche perché, alla luce dell’eventuale trasferimento della sottazione di Cailungo, sarà necessario prevedere un progetto globale.

Quindi, il PP di Gualdicciolo, per il momento resta congelato.

 

 

San Marino 3 giugno 2009

 

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