Il reddito di cittadinanza agli stranieri. Soldi a chi è in Italia da 5 anni

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  • La manovra è partita per Bruxelles. Dopo il vertice di ieri sera e l’intesa trovata tra Movimento Cinque Stelle e Lega sulle misure da adottare, adesso la partita si sposta in Europa.

    Di fatto nel documento inviato a Bruxelles sostanzialemte vengono confermati i punti della nota di aggiornamento del Def e di fatto entrano nella manovra il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero. Le stime per la crescita che erano già state bocciate dall’Ufficio parlamentare per il Bilancio sono state confermate con una crescita dell’1,5 nel 2019, dell’1,6 nel 2020 e dell’1,4 nel 2021. Ma nel documento preparato dal governo che è propedeutico al varo della legge di Bilancio c’è una sostanziale novità.

    Negli ultimi tempi si era parlato di una estensione del reddito di cittadinanza anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. Adesso l’orientamento del governo è cambiato. “Ne possono beneficiare maggiorenni residenti in Italia da almeno 5 anni disoccupati o inoccupati (inclusi pensionati)”, si legge nel testo. Dunque la platea si allarga. Solo qualche settimana fa la Cassazione aveva contestato l’erogazione delle pensioni di invalidità solo agli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni. La Suprema Corte ha di fatto rimosso i limiti. E molto probabilmente il governo ha deciso di abbassare il tetto temporale sugli stranieri per eviatre possibili rilievi di incostituzionalità sulla norma per il reddito minimo. Almeno 200mila stranieri potrebbero dunque percepire il reddito di cittadinanza e ai centri per l’impiego c’è già chi fa la fila per avere informazioni. Insomma a quanto pare sul “reddito di cittadinanza solo agli italiani” il governo ha fatto retromarcia. L’annuncio faceva forse parte della propaganda legata a questa manovra.

    Credit: Il Giornale.it