INACCETTABILE ATTACCO OSLA, L’ANIS SI ATTIENE AI FATTI

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  • Leggiamo sui giornali il sorprendente comunicato di Osla nei confronti dell’ANIS, in cui si sprecano attacchi anche personali.

    ANIS non vuole scendere al livello di questa bassa polemica, quindi rimarremo aderenti ai semplici fatti, che non hanno neppure bisogno di essere commentati.

    LA COERENZA

    Nel luglio 2009, Osla ci comunica che non firmerà l’accordo tripartito. Poi, all’improvviso, e sarebbe interessante capire la ragioni di tale cambiamento, il giorno dell’incontro capovolge la propria posizione e sottoscrive l’intesa tripartita, finendo addirittura per magnificarla come un grande risultato per le imprese e, soprattutto, pretendendo di imporre la propria volontà all’intero settore industriale, che come tutti sanno, non rappresenta. Anzi, al riguardo, è anche opportuno ricordare che i soci Osla sono secretati.

    Sempre a proposito di coerenza, nel comunicato si afferma che non è un problema di 0,0 %, ma, appena 10 giorni fa il presidente dell’Osla, in un incontro con il Governo, ha affermato che occorre affrontare il problema del costo del lavoro e dell’orario. E quel tanto decantato accordo tripartito?

    L’Associazione Industriali, al contrario di Osla, ha sempre tenuto una linea coerente nella trattativa chiedendo che l’accordo contenesse un pacchetto di interventi per la competitività coerenti con il momento straordinariamente difficile per le imprese. Interventi che invece non conteneva, cosa che hanno portato alla mancata firma di ANIS.

    CONTRATTO EDILIZIA: ALTRO CHE FARE SISTEMA

    ANIS è da sempre convinta che si debba fare sistema, e su questa direzione si muove. Infatti un mese fa abbiamo chiesto d’accordo, con l’Unas, un incontro per coordinarci per il rinnovo dei contratti dell’edilizia.

    Nell’incontro scopriamo che Osla ha già firmato aumenti per la cosiddetta vacanza contrattuale, che nel biennio 09/10 comporta un costo del 4,05%. E questi sono numeri, non chiacchiere. Se si parla di metodo, poi, il tutto è stato fatto senza informare nessuno se non quella parte di sindacato che da tempo cerca intese dirette.

    LA FAMOSA LETTERA AI NON SOCI

    Il 21 gennaio Osla scrive un lettera alle imprese sammarinesi (prot. 15/2010) ovviamente anche ad alcuni nostri soci presentando l’Organizzazione e i servizi chiedendo nello specifico un contributo per finanziare le iniziative di comunicazione Osla.

    Da che pulpito, insomma, viene la predica.

    IN CONCLUSIONE

    ANIS ha sempre dimostrato nei fatti di essere una organizzazione indipendente ed autonoma molto impegnata sul territorio. Le sue posizioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea dei soci in difesa del sistema economico, del Paese e dei propri associati.

    Osla può dire la stessa cosa?

    San Marino, 16 aprile 2010