La Gendarmeria nelle scuole per REPRIMERE Droga e Alcol

Proprio questa mattina leggo su giornale.sm ( voce della verità) l’articolo riportato e pubblicato da san marino oggi.sm e come sempre scoppio in lacrime dalle risate. Il motivo? semplice.

l’articolo potete leggerlo qui: http://www.giornale.ms/no-a-droga-e-alcol-lezioni-dei-gendarmi-nelle-scuole/

La repressione non porta a nulla, quindi non si fa scuola con chi reprime! Una cosa è essere contro la droga e l’alcool e l’altra essere a favore della salute e dello sport. Che si insegni a scuola ad occupare il tempo libero (come fanno gli israeliani per esempio) a divertirsi in modo sano e a praticare sport anche diversi dal canonico calcio…
Un giovane che vede la foto di un incidente e di una macchina distrutta, pensa alla macchina ed a quanto sfigato è stato nel non vederlo l’incidente successo magari a poche centinaia di metri da casa sua, non pensa agli occupanti, un genitore si !

Quando si vede un gran premio il 90% si aspetta di vedere incidenti spettacolari etc. questo non fa presa. Vedere un ragazzo in overdose non spaventa un giovane, perchè chiunque si avvicini o faccia uso inizialmente sporadico di droga, è sicuro di poterla controllare e quindi non si identifica. In poche parole ciò che si è fatto sino ad oggi ha dato risultati poco efficaci, oltretutto la droga più gettonata “la cocaina” e “l’eroina” è offerta a prezzi sempre più bassi e dosi sempre più ridotte per aumentarne la potenzialità di consumo, quindi solo reprimere non serve a nulla, è come arginare con un retino un’invasione di cavallette ma questo non ve lo devo insegnare io. lo sapete benissimo.

Occorre dare nuovi stimoli, nuovi entusiasmi, motivazioni e credibilità nella comunicazione: Saranno i Gendarmi i più adatti a fare questo? Ne ho i miei dubbi.
Gli insegnanti? non penso proprio a parte qualcuno !

Quelli che sanno fanno, quelli che non sanno insegnano. Puoi togliere un uomo dalla strada ma non toglierai mai la strada dalla testa di un uomo! In questo momento chi c’è passato in questi drammi e ne è uscito fuori è l’unico veramente in grado di capire cosa occorre proporre in alternativa e l’alternativa non è il manganello ma … la gnocca piuttosto od un bel salto in paracadute, per esempio. Ma quali gendarmi….   ma per favore !

Con tutto il rispetto per il maresciallo Gabriele Gatti, che mi ha fatto pure incazzare, ma che comunque rispetto, sono del parere che certe materie non possono essere trattate cosi ingenuamente. A questo punto tanto vale portare anche avvocati e magistrati, NO?

Pensiamo anche a prevenire e non far prevenire. Andiamo a vedere per quale motivo, spesso e volentieri, certi ragazzi e ragazze cadono nel tranello della Droga. Iniziamo ad imputare le colpe ai diretti interessati.

Andiamo a chiedere agli psicologi, ai magistrati, agli avvocati se distaccare un bambino da un genitore lo farà crescere sicuro di se stesso. La gendarmeria all’interno di una tematica del genere è solamente la punta dell’Iceberg !

Un altra bufala bella e buona . . .

Auguri !

Massimiliano

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