Lampedusa si ribella alla passerella M5s “Pensate solo ai migranti, non a noi”

Una delegazione di senatori del Movimento 5 stelle ha visitato nei giorni scorsi l’isola di Lampedusa, salendo a bordo dei mezzi nautici della Guardia costiera e occupandosi di vedere come funziona il sistema dell’accoglienza, ma la cosa ha fatto irritare buona parte degli isolani. La delegazione, composta dai senatori Gabriella Di Girolamo, Agostino Santillo, Giorgio Fede, Giulia Lupo, Nardo Marino, Angela Raffa, Cinzia Leone e Steni Di Piazza ha fatto tappa anche al porto di Palermo. «Volge al termine – ha scritto Santillo sui social – una due giorni siciliana, iniziata con la visita al porto di Lampedusa, che ci lascia la voglia di tornare al più presto in questa splendida terra che ci accoglie sempre con grande ospitalità».

A replicargli il coordinatore di Forza Italia di Lampedusa, Rosario Costanza: «Questi senatori – specifica – sono venuti sull’isola a occuparsi di migranti, ma non sanno che qui da noi manca un ospedale e che abbiamo disagi sanitari importanti? E lo sanno che a Lampedusa il carburante per i pescherecci costa 80 centesimi al litro quando nel resto della Sicilia è a quota 47 centesimi? E lo sanno ancora che ci sono problemi di sversamenti di liquami in mare nel silenzio più assoluto delle istituzioni»?

Costanza si chiede: «Abbiamo problemi di calo del turismo a causa dell’invasione di migranti, il sindaco Totò Martello dice che l’isola è Covid free, quando con gli immigrati arriva anche la variante africana. Perché la delegazione non è venuta a parlare con la gente, anziché stare in bella vista sui mezzi della Guardia costiera e pensare solo a cercare di capire come si recuperano i clandestini?». Peraltro, il coordinatore di Forza Italia spiega che «altri barchini su cui arrivano i tunisini sono accatastati al porto e ci sarà a breve un nuovo problema di inquinamento». Il bel tempo è tornato e in questi giorni altre imbarcazioni cariche di migranti sono arrivate sull’isola.

Ma il M5s, come ha sempre fatto, promuove l’accoglienza e si occupa più degli extracomunitari che delle esigenze degli italiani. L’hotspot di Contrada Imbriacola a breve sarà nuovamente pieno, con il rischio anche che si ammalino gli agenti di polizia e i militari che stanno di guardia, per i quali fino a oggi non ci sono state tutele.

Ieri il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando col ministro degli Esteri tunisino Othman Jerandi, ha chiarito come «sul tema della gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale, è essenziale intensificare la collaborazione e la cooperazione tra i nostri due Paesi in tutti i campi di comune interesse. Dobbiamo operare insieme – ha aggiunto la Lamorgese- lungo due direzioni: il rafforzamento dei controlli per il contrasto alle organizzazioni criminali che lucrano sul traffico dei migranti e il miglioramento delle procedure di rimpatrio». Chissà se il Movimento 5 stelle condivide.



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