lo spot dello sciopero generale indetto dalla CSU

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Il 16 Dicembre 2009 San Marino si ferma per protestare contro la crisi. Ecco i moti dello Sciopero generale:

    * Per la firma dei contratti di lavoro dei settori dellindustria e degli istituti di credito, per affermare il diritto di tutti i lavoratori al rinnovo del contratto di lavoro. * Per un progetto di sviluppo di alto profilo in grado di rilanciare loccupazione e leconomia, anche attirando nuovi importanti investimenti produttivi capaci di creare nuovi posti di lavoro e ridare solidità allintero sistema economico sammarinese. * Per favorire la rapida approvazione della riforma sugli ammortizzatori sociali, necessario per fornire adeguate tutele ai lavoratori colpiti dalla crisi economica. * Per rilanciare il tavolo tripartito, fermo a causa del ruolo insufficiente del Governo. Questa è infatti la sede più idonea e rappresentativa per individuare soluzioni e strategie in grado di far ripartire leconomia e loccupazione, realizzando la necessaria coesione sociale. * Per la lotta al precariato, nella Pubblica Amministrazione e nei settori privati, affinché si affermi la stabilità dei rapporti di lavoro, ivi compreso nella PA il rinnovo del Decreto sul fabbisogno del Contratto privatistico. * Per una efficace politica di contrasto al lavoro nero e irregolare, intervenendo per impedire che il Tribunale continui a cancellare in sede di ricorso amministrativo le sanzioni inflitte ai datori di lavoro inadempienti, vanificando in tal modo lazione di accertamento e di ispezione svolta dagli organi preposti. * Per la sicurezza nei luoghi di lavoro, giungendo alla completa applicazione della legge 31/98 e potenziando il sistema sanzionatorio. Pesano come un macigno i processi per infortuni andati in prescrizione e il ruolo non incisivo del Tribunale. * Per fa avanzare il processo di riforma del sistema previdenziale nel suo complesso (primo e secondo pilastro), al fine di realizzare un sistema pensionistico adeguato, denunciando in tal senso linterruzione del confronto da parte dellEsecutivo.