MICHELE GUIDI (Orgoglio Operaio) QUAL’E’ STATO DI SALUTE dell’AZIENDE a SAN MARINO?

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    Oggi,tutti i paesi tra cui il nostro sono proiettati verso un sistema economico sano trasparente e duraturo che possa mantenere il nostro reddito più o meno come ora.

    Ma tutti noi siamo consapevoli che la partita la si gioca soprattutto ognuno a casa propria(vedi Tremonti). 

    Abbiamo scattato una fotografia dello stato di salute delle piccole e medie imprese. Con particolare attenzione a quelle che non ce la fanno ad andare avanti e per le

    quali il problema principale è la mancanza di ordini.

    In tutte le aziende la musica non cambia,Il nostro primo cliente è ancora il magazzino ed è un cliente che nessuno vorrebbe avere, perché non dà liquidità e senza liquidità il problema si chiama cassa, la cassa litiga con le nostre situazioni patrimoniali, la banche

    guardano e il film finisce.

    Quando arriverà la ripresa,nessuno se lo sa spiegare…..

    Gli imprenditori preferiscono invece soffermarsi sul «come» e sul «dove».

    Si aspetta «una ripresa che ragionerà per medie di PIL : ci saranno Paesi che cresceranno 3% e altri che cresceranno 7% .

    La media fa cinque, è buona.

    Ma per fare bilancio siamo costretti a centrarla questa media, distribuendo vendite e produzioni tra i Paesi che crescono 3% e i paesi che crescono 7%.

     Un risiko che si giocherà certamente lontano dalle nostre imprese, di sicuro dai Paesi del Golfo in là, verso i paesi emergenti Cina, India e Brasile.

    Come raggiungerli è una domanda ancora senza risposte.

    E allora via con l’elenco delle cose che non vanno in casa nostra, perché fa piacere sentir ripetere che la piccola impresa è la colonna portante del Paese, la spina dorsale della nostra economia sana ,il patrimonio che nessun altro al mondo ha.

    Grazie,ma ora vogliamo tutti noi vogliamo i fatti», rivolto al governo.

    Non si può inventare un problema nuovo al giorno pur di non affrontare quelli vecchi, ultimo.

    Con la disoccupazione che va verso le 1000  persone coinvolte entro il 2010 un grosso problema, credetemi ,il problema non è il posto fisso a tempo determinato o indeterminato, ma lo stipendio.

    L’ultima alternativa per le nostre aziende piccole e medie sono le Holding. L’imprenditore conferisce la proprietà della sua azienda alla holding e ne diventa

    socio, tutelando così il valore patrimoniale e liberandosi delle garanzie personali.

    Un modo per favorire l’aggregazione delle piccole e medie imprese, alla quale contribuirà l’istituzione di un fondo (in Italia e Europa)a capitale pubblico-privato con 2 miliardi di disponibilità. Costituitasi, la holding potrà contare sulle agevolazioni

    fiscali previste dalla norma sulle aggregazioni, agevolazioni che vanno prorogate almeno a tutto il 2010», è un’operazione a costo zero, con la quale si recupera

    gettito che lo Stato Italiano, altrimenti perderebbe con la chiusura delle aziende.

    Un’ altro problema per lo stato Sammarinese che si vedrà sfilare qualche azienda terzista dal suo contenitore,perdendo ancora posti di lavoro……..

                                                                        Un saluto da Michele Guidi (Orgoglio Operaio)