Moretti, la Romagna, San Marino

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  • Il Segretario di Stato per la Cultura, Romeo Morri, ha presenziato nella mattinata al Convegno  presso il Teatro Titano “Moretti, la Romagna, San Marino” momento culminante delle Celebrazioni per il trentennale dalla morte di Marino Moretti (1885-1979), poeta e narratore di Cesenatico, autore del romanzo Il trono dei poveri. Il Convegno è organizzato dalla Biblioteca di Stato e Beni Librari.

    Di seguito si riporta l’indirizzo di saluto del Segretario di Stato Morri:

    “Illustri Relatori

    Gentili ospiti

    Benvenuti a questa giornata di studio che fa parte del programma di iniziative dedicate allo scrittore cesenate Marino Moretti.

    L’idea, davvero encomiabile, di celebrare questo autore, a 30 anni dalla morte, è partita dalla Biblioteca di Stato e Beni Librari, che si dimostra, ancora una volta, importante motore culturale della Repubblica.

    Marino Moretti, infatti, è l’unico scrittore che ha elevato San Marino, la sua storia e le sue tradizione alla trasfigurazione letteraria.

    Qualche obiettore potrebbe affermare che si tratta della semplice “ambientazione” di un racconto, eseguita da un buon discepolo dei grandi narratori francesi dell’Ottocento. Ma, proprio su questa traccia, Moretti prende spunto dalla vita stessa, dalla realtà quotidiana, un po’ domestica, che in questo lembo particolare di Romagna si intreccia con l’ordinamento istituzionale, per costruire lo sviluppo del romanzo.

    Così, per la prima, e ancora unica, volta, l’aura poetica di uno scrittore, la sua abilità di narratore, di indagatore e di interprete della realtà, si allacciano alla sacralità della piccola realtà repubblicana.

    E, da grande autore qual è, poteva solo narrarla, mai sovvertirla o sottoporla a contraffazione.

     

    Il lettore non potrà mai più dimenticare quel mondo perduto, quelle stradine visitate con l’occhio attento ma disincantato del turista, quella simbologia profonda che traspare in filigrana nei semplici gesti quotidiani.

    Ed ecco dunque la grandissima importanza che riveste, per noi, “Il trono dei poveri”. Il valore di una testimonianza, il pregio di una potente riflessione sulle origini e sulle tradizioni più antiche e più autentiche di uno Stato che ha superato i confini psicologici e territoriali di un tempo per confrontarsi su ben più vasti scenari; ma che, oggi più che mai, ha bisogno costante di fare  riferimento alla sua originalità e alla sua specificità.

    Sono proprio questi elementi a costituire la base, solidamente costruita, su cui poggia la nuova San Marino, quella non più ignota al mondo, ma che si relaziona con il mondo intero nell’ottica di una modernità che, comunque, non potrà mai spegnere il fuoco della memoria.

    Molto probabilmente, Marino Moretti non poteva intuire il valore che, nel tempo, avrebbe assunto il suo romanzo. Egli seppe solo delle critiche, delle obiezioni, del malanimo che esso suscitò in alcuni sammarinesi dell’epoca.

    E’ anche per questo che oggi, con queste iniziative, noi tutti gli decretiamo onore e merito.

    In chiusura, permettetemi di rinnovare il ringraziamento all’Ente Cassa Faetano, che ha curato la riedizione del libro; e a Casa Moretti di Cesenatico, l’istituzione che conserva, incrementa e custodisce tutto quanto riguarda lo scrittore Marino Moretti.

    A voi tutti auguro buon lavoro”