IVA, multe e rateizzazioni. Se molte questioni relative alla manovra fiscale che il governo sta completando in queste ore sono già risolte, resta ancora qualche nodo da sciogliere. E non si tratta di capitoli secondari, dal momento che la loro definizione impatterà su migliaia di contribuenti in tutto il Paese. Vediamo, allora, punto per punto cosa è stato fatto e cosa resta da fare. Senza dimenticare il tema della nuova
voluntary disclosure, il rientro dei capitali, nella sua versione domestica oggetto di qualche incertezza.
1) Cosa si intende per rottamazione?
A inizio 2017, come ultimo atto della vita di Equitalia, i contribuenti interessati dalla novità riceveranno una lettera nella quale sarà indicato il valore delle somme che ancora devono alla società controllata dall’Agenzia delle Entrate. La rottamazione consisterà nella possibilità di cancellare, grazie a uno sconto consistente, le cartelle esattoriali con un colpo di spugna, eliminando ogni pretesa del fisco.
2) Cosa succede a multe e Iva?
L’ipotesi sulla quale si sta muovendo il governo è di limitare la rottamazione a tutti i tributi che rientrano nel campo di azione dell’Agenzia delle Entrate e ai contributi previdenziali e assistenziali (Inps e Inail). Il limite temporale sarà la loro iscrizione al ruolo di Equitalia entro il 31 dicembre del 2015. Più complessa la situazione delle multe per violazioni al Codice della strada. Queste, infatti, fanno capo ai Comuni che, in diversi casi, non fanno riferimento a Equitalia per le riscossioni e che, quindi, non avrebbero l’obbligo di applicare lo sconto. Dubbi anche sull’Iva che, essendo una tassa armonizzata a livello europeo, non può essere modificata dai singoli Paesi.
