Nuova raffica di licenziamenti: 120 lavoratori interssati

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  • SAN MARINO 22 FEBBRAIO 2010 – Lo stillicidio dei licenziamenti non si ferma: nelle ultime settimane le richieste di riduzione di personale interessano 120 lavoratori. Il triste primato spetta all’Alfa Lum con 60 posti di lavoro in bilico. A tracciare il bilancio è la Federazione Industria della CSU.

    “L’emergenza occupazionale continua perché ancora non si vede un piano industriale e un progetto di sviluppo per San Marino”, Enzo MerliniGiorgio Felici della FLI-CSU.

    Nei giorni scorsi Merlini e Felici hanno incontrato sia i dipendenti che la direzione dell’Alfa Lum, azienda d’infissi in alluminio da decenni sul Titano: “A fronte di un calo di fatturati di circa il 40%, – affermano – la direzione aziendale ha annunciato un taglio di 60 dipendenti su 134. Sappiamo di ripetuti incontri tra l’Alfa Lum e alcuni Segretari di Stato con oggetto la richiesta di intereventi di carattere economico. Incontri che però non sembrano andati a buon fine”.

    “Il mantenimento dei livelli occupazionali è invece una priorità”.Tant’è che i due sindacalisti si sono opposti ai licenziamenti: “Abbiamo chiesto all’Alfa Lum di fermare i tagli e di intervenire con un piano che punti sia alla riorganizzazione del personale  che della gestione finanziaria e commerciale”.

    Lettere di licenziamento anche alla San Marino Investimenti (Smi). In questo caso la Federazione Industria ha tenuto nei giorni scorsi un’assemblea con i dipendenti della finanziaria: la riduzione di personale riguarda 5 lavoratori su 17. Mentre continuano i tagli nelle aziende medio-piccole, come laZetaline, Area Più, Manera, ma anche quelle più consistenti come la Decsa. Una raffica di licenziamenti che, sommati a quelli di Prima-Telecom San Marino, interessano 120 lavoratori. Crisi di mercato, ma anche difficoltà di rapporti con l’Italia. E’ il caso dell’azienda Erba Vita, un centinaio di occupati, che da tempo annuncia il trasloco da San Marino.

    “La bussola è salvare l’occupazione e arginare la crisi”, incalzano Merlini e Felici . “E’ così in tutta Europa, ma San Marino sembra avvitarsi in una infinita stagione di incertezze”. Eppure, concludono, sono “indispensabili risposte concrete, nuovi investimenti, sforzi comuni”. In poche parole: “quelprogetto di sviluppo e di rilancio del settore manifatturiero che da mesi abbiamo chiesto al Governo”.