Omofobia. Ddl ‘Zan’, Morrone (Lega): censurato e perseguito chi non si adegua al pensiero unico

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    Roma, 28 ottobre. “Inutile girarci intorno, questo disegno di legge ‘manifesto’ mette a repentaglio la libertà di pensiero, rischia di colpire indiscriminatamente chi ha opinioni diverse e non serve a riempire vuoti normativi inesistenti perché il codice penale prevede già strumenti per garantire tutte le tutele ai diretti interessati contro ogni tipo di violenza e aggressione e per salvaguardare il rispetto della loro dignità”.
    Così il parlamentare della Lega Jacopo Morrone intervenuto alla Camera sul ddl contro l’omotransfobia, noto come ‘legge Zan’.
    “Al contrario, il testo all’esame dell’Aula – ha proseguito – rischia di introdurre una sorta di reato di opinione indefinito e generico, contrario a ogni regola democratica, addirittura discriminante verso chi non è allineato al ‘pensiero unico’ su temi delicati che riguardano la sfera etica e morale di ogni persona. Evidente la matrice politico/culturale da cui nasce questo testo che non si fa scrupolo di violare libertà costituzionali e considera normale censurare opinioni dissenzienti. Noi non ci lasceremo intimidire, né zittire, né imbavagliare. Consideriamo la libertà il bene primario e da liberi cittadini vogliamo avere la possibilità di dissentire su certi argomenti, senza per questo essere calpestati o emarginati da chi pretende di imporci per legge cosa pensare, esattamente ciò che avviene nei regimi liberticidi”.

    Ufficio Stampa Lega Romagna